Ivan Zazzaroni, si è espresso così nel suo editoriale sulle pagine del Corriere dello Sport, in merito al momento del Milan, impegnato nella corsa alla Champions League. Ormai, l’unico obiettivo rimasto alla società e alla squadra rossonera è la qualificazione all’Europa che conta, dopo aver accarezzato a lungo il sogno scudetto.
Zazzaroni ha analizzato l’annata del Diavolo, a partire dalla posizione di Massimiliano Allegri. Sul futuro dell’allenatore livornese, aleggia un pò di incertezza, dovuto anche alla ricerca del prossimo tecnico della Nazionale, da parte della FIGC. Ma il focus di Max, al momento è tutto sul Milan e sulla necessità di tornare a calcare i palcoscenici più nobili del calcio europeo, nonostante tutte le difficoltà, dovute anche a ipotetiche divergenze con alcuni membri della dirigenza. Queste le parole di Zazzaroni su Allegri e sul DS Igli Tare.
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Sul futuro di Allegri: “Il Milan ricorda l’idra, i mostro dalle tante teste. Allegri è riuscito a mascherare molte lacune e problemi societarie. Furlani, Ibra e Moncada, si libererebbero volentieri di Max. L’obiettivo ora è solo arrivare in Champions League. La scorsa esteta la società è stata quasi costretta a puntare su Allegri, a causa dell’incompetenza dei dirigenti, che avevano portato a un ottavo posto, una finale di Coppa Italia persa e una Supercoppa quasi causale. L’arrivo dell’allenatore livornese ha allontanato la dirigenza da Milanello, producendo così frustrazioni e scorrettezze“.
Su Tare: “Il suo destino è legato a quello di Allegri, che è il padrone del suo futuro. Mi aspetto che prima o poi si spazientisca, dopo quanto visto dallo scorso luglio in avanti. Nonostante questo non ha mai detto nulla, si è adattato, per professionalità e senso di responsabilità. Credo che sia addirittura arrivato a rimpiangere Lotito“.
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