PRIMA PAGINA

Trattativa Rangnick-Milan a rischio? Moretto fa il punto della situazione

Ralf Rangnick è dei nomi seguiti dal Milan per il ruolo di direttore sportivo. Il commissario tecnico della Nazionale austriaca, già nel 2020 è stato vicino ad approdare sulla panchina rossonera. Poi le dieci partite post-lockdown senza sconfitte del Diavolo, con Stefano Pioli allenatore, hanno fatto cambiare idea all’allora società gestita da Elliott. A distanza di sei anni si è ripresentata la possibilità di vedere il tedesco al club rossonero, questa volta come ds e non come guida tecnica.

Matteo Moretto, sul canale YouTube di Fabrizio Romano in italiano, ha fatto il punto della situazione in merito alla trattativa tra Rangnick e il Milan. Il noto giornalista si è anche espresso sul possibile nuovo organigramma societario della società di via Aldo Rossi. Queste le parole di Moretto:

Matteo Moretto
Matteo Moretto, giornalista ed esperto di calciomercato

LEGGI QUI – Milan, prosegue il casting per il ds: ecco quando potrebbe arrivare

“C’è un problema: la fluidità dei rapporti tra Zlatan Ibrahimović e Ralf Rangnick non è così elevata. Diciamo che ci sono ruggini derivanti dal passato, ma ci sono situazione da risolvere per quanto riguarda il presente. Rangnick è in discussione con la Federazione austriaca per il rinnovo del contratto, ma chiede soprattutto al Milan delle garanzie, non solo sportive di investimenti, budget, ma anche di uomini. Vorrebbe entrare nel mondo Milan con una sua squadra, con tanti doppi ruoli. Una struttura un po’ rigida. Una mentalità tedesca per quello che è il presente del Milan e anche per quella che è la mentalità italiana. La situazione Rangnick-Milan, a oggi, non è così avanzata. Mi arriva appunto di una situazione in estrema valutazione”.

Sul ruolo di Massimo Calvelli:
“Ha preso il posto di Furlani da un punto di vista di firme. Vedremo se saranno ad interim, oppure no. Ma possiamo anticipare anche qui come in queste ore di grande riflessione, ristrutturazioni e confronti del Milan, ci sono stati dei faccia a faccia piuttosto accesi tra Ibrahimović e Cardinale. Sicuramente per il bene del Milan e per arrivare a delle soluzioni che possano essere utili e buone per il Milan. In questo momento, anche un po’ di incertezza, cresce la tensione. Ibrahimović e Cardinale, coloro i quali devono riorganizzare l’organigramma, non hanno ancora una via chiara”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X