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Ancelotti: “Il calcio in Italia ha perso questo!”

Ancelotti

Il problema del calcio in Italia è diventato ormai sempre più attuale. Basti pensare alle tre assenze consecutive ai mondiali, o al fatto che il nostro campionato è diventato sempre meno appetibile in questi ultimi anni. Tra le cause di questo declino c’è sicuramente un sistema che non funziona. I talenti non riescono più ad emergere e se lo fanno è probabile che siano cresciuti all’estero. Il problema è nelle strutture vecchie e fatiscenti che non invitano il tifoso ad andare volentieri allo stadio. Insomma, l’insieme di problemi ha fatto si che il calcio italiano diventasse l’ultimo dei principali in Europa.

Questo ha portato anche ad un estrema svalutazione dei nostri calciatori. Si pensi ad esempio ad un giocatore italiano che, dopo ottime stagioni in Serie A, viene acquistato da un club di Premier League. In questo caso il prezzo del cartellino sarà estremamente più basso rispetto a quello di un calciatore inglese o spagnolo che ha fatto bene come lui.

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Intervistato da Il Giornale, il ct del Brasile, Carlo Ancelotti, ha detto la sua sulla situazione del calcio in Italia. Alla luce delle eliminazioni europee di Fiorentina e Bologna, rispettivamente in Conference ed Europa League, l’ex tecnico del Milan ha dichiarato:

La differenza fondamentale riguarda il ritmo, non soltanto quello agonistico della corsa ma quello mentale, della partecipazione continua, dell’intensità che non è un sostantivo vuoto e non può essere utilizzato soltanto in alcune fasi della partita. Il calcio italiano ha perso proprio questo. Ha perso la solidità difensiva, già non abbiamo talenti in altre zone del campo ma il controllo eccessivo dell’aspetto tattico ha snaturato le nostre caratteristiche, quelle sulle quali abbiamo costruito la nostra storia, da sempre

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