Il Milan espugna il Bentegodi di Verona per 0-1, riacciuffando il secondo posto davanti al Napoli grazie alla differenza reti favorevole. Contro l’Hellas Verona al Diavolo basta una sola folata di qualità offensiva, dettata da Rafa Leao e conclusa a meraviglia da Adrien Rabiot. Terzo assist per il portoghese che arriva a 3 assist in questo campionato, sesta marcatura stagionale per il francese che sigla il gol vittoria. Il 4-3-3 proposto contro l’Udinese, non avendo dato i suoi frutti, è stato prontamente accantonato per lasciar spazio nuovamente al fedele 3-5-2, con risultati evidenti quantomeno nella tenuta difensiva della squadra. Da sottolineare in positivo l’enorme prestazione di Matteo Gabbia, al rientro dall’infortunio e subito protagonista con interventi a dir poco decisivi.
Nonostante il ritorno di Gabbia in difesa, la costanza di Rabiot e i lampi di Leao, le notizie meno positive continuano a non mancare.

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Difatti, Allegri con il ritorno al 3-5-2 ha affidato l’attacco alla coppia offensiva composta da Leao e Pulisic. Se il portoghese è stato, nei limiti di una squadra poco offensiva, coinvolto maggiormente nelle azioni di transizione del Diavolo, l’11 rossonero ha disputato l’ennesima prestazione anonima e incolore. Pochi spunti, poca precisione e scarsa lucidità nelle scelte stanno portando Pulisic a raggiungere un personale record negativo.
Difatti, l’americano contro l’Hellas Verona ha raggiunto quota 15 gare consecutive senza trovare la via del gol. Pulisic non è mai stato così lontano dalla marcatura in tutta la sua carriera, solo una volta fece peggio (16 gare a secco) nella stagione 2022/2023, quando vestiva la maglia del Chelsea. In questo finale di stagione sarà importantissimo ritrovare i suoi bonus per concludere il discorso Champions League, prima di proiettarsi alla stagione futura.
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