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Contestazione della Curva Sud: il durissimo attacco a proprietà e dirigenza del Milan

curva sud

Clima tesissimo in casa Milan. Nella giornata odierna i tifosi rossoneri hanno nuovamente manifestato il proprio malcontento nei confronti della società e della proprietà, diffondendo all’esterno di Stadio San Siro una lunga fanzine firmata dalla Curva Sud Milano.

Un testo estremamente duro, nel quale vengono contestate gestione sportiva, strategie societarie e rapporto con la tifoseria, con accuse dirette nei confronti della dirigenza rossonera e della proprietà americana.

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“Dallo Scudetto allo smantellamento”

Nel comunicato, la Curva Sud parte dal ricordo dello Scudetto conquistato quattro anni fa, definito uno dei più belli della storia rossonera. I tifosi sottolineano come quella squadra fosse riuscita a vincere grazie a compattezza, spirito di gruppo, coraggio e forte identità milanista, nonostante non partisse favorita ai nastri di partenza.

Secondo gli ultras, però, quel progetto sarebbe stato completamente distrutto negli anni successivi. Nel mirino finisce soprattutto Giorgio Furlani, ritenuto il principale responsabile del declino sportivo e societario del club.

La Curva accusa l’attuale dirigenza di aver smantellato una squadra vincente che avrebbe avuto bisogno soltanto di pochi innesti di livello internazionale per continuare a competere ai massimi livelli, parlando di una gestione incapace e priva di visione sportiva.

Attacco alla proprietà e alla gestione del club

Nel lungo comunicato, gli ultras criticano anche Gerry Cardinale e Paolo Scaroni, accusandoli di gestire il Milan con una visione esclusivamente economica e finanziaria, mettendo in secondo piano ambizione sportiva, identità e tradizione del club.

Secondo la Curva Sud, il Milan avrebbe progressivamente perso la propria anima, trasformandosi in una società focalizzata principalmente sugli introiti derivanti dalla qualificazione alla UEFA Champions League e sulle logiche commerciali legate allo stadio e al marketing.

Nel testo si legge anche una forte critica alla politica dei biglietti e alla gestione dei tifosi, con riferimenti all’introduzione della “Priority”, alla piattaforma di rivendita considerata dagli ultras una forma di “bagarinaggio legalizzato” e ai prezzi elevati raggiunti in alcuni settori dello stadio durante la stagione.

“Un Milan senza identità”

Uno dei temi centrali della contestazione riguarda la perdita di identità del club. La Curva Sud sottolinea infatti come, dopo anni difficili, si fosse creato un forte legame tra squadra, dirigenza e tifoseria organizzata, elemento che avrebbe riportato entusiasmo e senso di appartenenza attorno al Milan.

Gli ultras accusano l’attuale gestione di aver progressivamente cancellato tutto questo, allontanando il popolo rossonero e trasformando San Siro in uno stadio “svuotato di sentimento”.

Nel comunicato, inoltre, gli ultras criticano la gestione sportiva degli ultimi mercati, giudicati insufficienti e privi di una reale progettualità tecnica, e puntano il dito contro chi avrebbe interferito nelle scelte dell’allenatore e della dirigenza sportiva.

Contestazione destinata a continuare

La protesta della Curva Sud conferma il clima di forte tensione che circonda il Milan, tra risultati deludenti e un rapporto sempre più freddo tra società e tifoseria.

Le prossime settimane saranno decisive non solo per il futuro sportivo del club, ma anche per capire se la frattura con l’ambiente rossonero potrà essere ricucita o se la contestazione crescerà ancora.

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