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Tare e Allegri in bilico: il punto di Matteo Moretto

Matteo Moretto

Il Milan sta affrontando un momento molto delicato. A due giornate dalla fine della stagione, i rossoneri rischiano seriamente di restare fuori dalla prossima Champions League, obiettivo minimo fissato dalla società dopo un’annata già piena di tensioni e delusioni. La sconfitta interna per 3-2 contro l’Atalanta ha fatto esplodere definitivamente la contestazione dei tifosi a San Siro.

Il ritorno di Massimiliano Allegri, scelto per riportare stabilità ed esperienza, non ha prodotto i risultati sperati. Dopo un buon avvio, il Milan si è progressivamente spento: gioco prevedibile, poca intensità, difficoltà offensive e una squadra apparsa spesso senza identità. Anche i singoli più attesi hanno deluso. Giocatori come Rafael Leao, Christian Pulisic e Santiago Gimenez, giocatore che i tifosi milanisti non vedevano l’ora di vedere all’opera, non sono riusciti a trascinare la squadra nei momenti decisivi.

La contestazione però non riguarda soltanto il campo. Nel mirino dei tifosi c’è soprattutto la dirigenza guidata da Giorgio Furlani e la proprietà RedBird, accusate di aver smantellato il progetto tecnico costruito negli anni dello scudetto. Prima della partita contro l’Atalanta, la Curva Sud ha esposto messaggi durissimi chiedendo le dimissioni dell’amministratore delegato. Sullo sfondo pesa ancora la figura di Paolo Maldini. Molti tifosi vedono nel suo addio il punto di rottura tra il Milan e la propria identità storica. Da allora il club sembra aver perso continuità tecnica e visione sportiva, affidandosi a rivoluzioni continue senza mai costruire davvero un progetto stabile.

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Anche il clima interno appare complicato. Il direttore sportivo Igli Tare ha ammesso pubblicamente che “i tifosi meritano un’altra squadra” e il suo futuro non risulta nitido. Oggi il Milan appare sospeso tra presente e futuro: da una parte la necessità di conquistare la Champions per evitare un altro ridimensionamento economico e tecnico, dall’altra la sensazione che serva una nuova rivoluzione. Allenatore, dirigenti e diversi giocatori sono sotto esame.

A confermare il momento di crisi è stato anche Matteo Moretto, nel video pubblicato sul canale YouTube di Fabrizio Romano. Di seguito le sue parole:

“Potrebbe essere in corso una rivoluzione a Milano. Molto dipenderà da come finirà la stagione, ma non del tutto. Ci sono decisioni che verranno prese indipendentemente da come terminerà la stagione del Milan. Il rapporto tra Ibrahimovic e Tare non è ideale. Ci sono alcuni attriti. Posso confermare che la posizione al Milan è altamente in dubbio, il club sta valutando la migliore decisione da prendere alla fine della stagione.

Tony D’Amico è uno dei principali nomi che potrebbero sostituire Tare al Milan, ma non c’è ancora un accordo. Tuttavia, Tare è più fuori dal Milan che dentro. C’è una seria possibilità che Allegri, indipendentemente dai risultati, lasci il Milan alla fine della stagione. Ibrahimovic al Milan è rappresentante di Cardinale al Milan. Cardinale stabilirà una linea guida alla fine della stagione, ma vedo che Tare e Allegri sono le persone più a rischio di lasciare il club”.

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