Le aspettative sul mercato del Milan la scorsa estate erano altissime. Tanti soldi spesi e giocatori arrivati, al netto anche di cessioni di lusso. Quello che cercava di più il Milan era il solito numero nove, l’attaccante da venti gol. Le speranze riposte in Gimenez sono state deluse, Nkunku ha fatto bene a sprazzi, mentre Fullkrug rimane un mistero. Intanto Leao e Pulisic hanno smesso di giocare bene praticamente da dopo il derby con l’Inter e ora il Milan è in seria difficoltà.
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A gennaio Massimiliano Allegri aveva richiesto una nuova punta, visto l’infortunio di Gimenez e le condizioni di Leao e Pulisic non al massimo. La società ha cercato sul mercato, fiondandosi su Mateta. I problemi fisici del francese ne hanno impedito l’arrivo e alla fine i rossoneri hanno virato su Fullkrug. Intervenuto al podcast Cose Scomode, il giornalista rossonero, Carlo Pellegatti, ha parlato di alcuni retroscena riguardanti il mercato. Queste le sue parole:
“Allegri a metà dicembre chiede un attaccante e la società, la dirigenza, gli rispondono che non c’è un euro. L’Inter allora dice “Va bene, se questi non prendono un centravanti non ci interessano più come avversari”. E in effetti è stato così, nonostante il derby vinto, e quindi già lì è partito male. Poi è arrivato Füllkrug ma non ha dato quasi niente e si è fatto anche male subito, ma soprattutto è spuntato il nome di Mateta improvvisamente, ci sono stati questi milioni ritrovati, poi ha avuto problemi e non è più venuto. Massimiliano Allegri ormai non si fida più. Quindi partiamo da quello. Thuram è riuscito a risolvere quando Lautaro non stava bene, Malen ha trascinato, ora c’è Vlahovic. Quando le cose non vanno bene e sono stanchi i giocatori, ecco che l’individualità emerge. Al Milan non c’è“
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