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Milan, grande incremento dall’anno scorso: il confronto è netto!

allegri

Nonostante gli ultimi 2 mesi più che opachi, il Milan a 90 minuti dal termine del campionato è pienamente in corsa per il proprio obiettivo. La vittoria di Marassi contro il Genoa, la prima dopo un mese di calvario, riporta il Milan al terzo posto, a +2 punti sul quinto. La bagarre per il piazzamento Champions proseguirà fino all’ultimo minuto della 38′ giornata di Serie A, nella quale verranno sanciti i giudizi finali sulla stagione.

Parlare di stagione positiva può essere un azzardo se vista da alcune prospettive. Ciò che è certo è la grande differenza rispetto a soli 365 giorni fa. Se attualmente ci sono comunque delle analogie tra le due stagioni, su tutte la protesta del tifo organizzato e le confusioni societarie, il lato sportivo in mezzo a tutte le più disparate difficoltà ha subito un grosso incremento. La vittoria della Supercoppa Italiana 2024 aveva attenuato in infima parte la delusione del mancato piazzamento europeo, ma quest’anno il focus era necessariamente il ritorno in Champions League. Detto che il risultato non è ancora raggiunto, come anche anticipato prima, attualmente però si può fare un confronto tra l’ultima giornata di questa stagione con l’ultima dell’anno scorso.

Conceicao
Conceicao

A 90 minuti dal termine della scorsa stagione, il Milan non era padrone del proprio destino. Inoltre, doveva sperare in un’improbabile combinazione di risultati. L’obiettivo non era la Champions League, ma al massimo sarebbe potuta essere l’Europa League o la Conference. Alla fine, il Milan vincerà contro il Monza ma non servirà a nulla. La storta annata si concluderà con un ottavo posto, 63 punti e nessuna qualificazione alle coppe europee.

Il divario tra la 37′ giornata del 24/25 e del 25/26 è di ben 10 punti (60 vs 70), con il Milan padrone del proprio destino per qualificarsi in Champions League. I buoni 7 mesi disputati dalla quadra fino a Marzo potevano certamente far ambire a un qualcosa di diverso, ma la priorità maggiore è il ritorno nella massima competizione europea. Inoltre, Allegri ha restituito un’identità di squadra ben definita, compatta ed unita nell’arco dei 90 minuti. Contro il Cagliari il Diavolo si gioca le sorti di una stagione. Solo allora si potrà con certezza affermare che c’è stato un vero, proprio e tangibile incremento rispetto all’annata passata.

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