Il futuro di Massimiliano Allegri continua a essere uno dei temi più discussi del calcio italiano. Tra una Champions ancora da conquistare, equilibri societari poco definiti e le inevitabili voci di mercato, attorno all’allenatore del Milan restano diversi interrogativi. Non solo, perché oltre alle voci che vorrebbero un avvicendamento del tecnico livornese sulla panchina del Napoli al posto di Conte, spuntano le voci su un rapporto incrinato con Ibrahimovic. Ne ha parlato Carlo Pellegatti ai microfoni di Radio KissKiss.
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“Per me Allegri potrebbe anche rimanere, ma bisogna capire se deve ancora avere a che fare con Furlani, di cui non si fida più, o con Ibra, con cui non ha mai avuto un rapporto. È un rapporto logoro, sfilacciato, non c’è mai stato. Se venisse Allegri al Napoli non lo so, non credo. Certo, rimanesse senza Conte… ma poi a Napoli va Sarri, lo dico da due mesi. Se va via Conte, a Napoli va Sarri. Non avevo dubbi. Adesso Sarri potrebbe essere tentato dall’Atalanta dove è andato Giuntoli, c’è un meraviglioso rapporto nato proprio a Napoli tra Giuntoli e Sarri, ma secondo me, e lo abbiamo detto per primi, partirebbe già con l’endorsement dei tifosi.”
Pellegatti ha anche analizzato il momento societario, con l’incertezza che, in questo momento, regna sovrana.
“Guarda, a Milano c’è una certezza: che non c’è niente di certo. In questo momento non si sa chi sarà l’amministratore delegato, chi sarà il direttore sportivo e chi sarà l’allenatore, quale sarà il ruolo di Ibra, quale sarà il ruolo di Moncada. Non sto esagerando o buttando battute, è tutta assoluta verità, perché Furlani non sappiamo se rimane, Paratici non sappiamo, dobbiamo capire chi deciderà che cosa. Quindi a Milano, in questo senso, non c’è veramente una certezza e tra queste non certezze c’è anche Massimiliano Allegri. Andrà via se il Milan non va in Champions League. Se dovesse andare in Champions League bisogna vedere se rimane Furlani, se rimane Ibra, se Malagò lo chiama. Insomma, ti ho fatto un elenco di cose, nessuna campata per aria, ognuna ha una sua valenza. Io non ho la più pallida idea adesso“.
Nel frattempo, squadra e tifosi sono concentrati sull’impegno di domani sera, l’ultimo della stagione. Con una vittoria contro il Cagliari, il Diavolo sarebbe qualificato in Champions League, dando un volto diverso all’annata.
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