Sembra assumere sempre maggiore importanza la figura di Zlatan Ibrahimovic. Il Milan sta attraversando una rivoluzione radicale, al termine di una stagione che vede i rossoneri nuovamente fuori dalla Champions League. Sembrava impossibile ripetere il disastro della scorsa stagione, ma il Diavolo non è andato lontano. La partecipazione all’Europa League è solo una magra consolazione, considerando che fino a metà marzo, l’ormai ex squadra di, Allegri è stata in piena lotta scudetto e ora si ritrova davanti una stagione in cui scenderà in campo il giovedì anzichè il martedì o il mercoledì. Fallimento conclamato anche per quelle che sono state le scelte di Cardinale nella giornata di ieri.

In un colpo solo abbiamo assistito all’addio di quasi tutta la dirigenza. Fuori Tare, fuori Moncada e fuori Giorgio Furlani, quasi a voler esaudire le richieste di gran parte della tifoseria. In realtà, il fallimento del progetto tecnico è stato talmente evidente che una o più decisioni forti, erano inevitabili. Ai saluti anche Massimiliano Allegri, un addio che arriva dopo una sola stagione, in cui sicuramente non ha ricevuto il necessario supporto dalla società, ma allo stesso tempo non ha garantito un rendimento accettabile, soprattutto nel girone di ritorno. L’unico superstite sembra essere Zlatan Ibrahimovic, sempre più emanazione diretta di Gerry Cardinale. Il futuro del Milan è anche e soprattutto nelle mani del dirigente svedese.
Secondo il Corriere dello Sport, il nome a cui Ibrahimovic vorrebbe affidare la rinascita del Diavolo, potrebbe essere quello di Xavi. L’ex Barcellona pare essere il nome preferito dallo svedese. Piace però anche Andoni Iraola, tecnico del Bournemouth, capace di trascinare le Cherries in Europa League, grazie al sesto posto di questa stagione. La volontà del Senior Advisor di Redbird, sembra però essere quella di voler approfondire la pista che porta a Xavi. Il nuovo Milan è nelle mani di Zlatan.
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