La stagione di Rafa Leao si è conclusa nel peggiore dei modi. Il rossonero ha affrontato un campionato parecchio complicato: non solo un calo, ma un mix di problemi fisici, scelte tattiche e tensione con l’ambiente. Leao ha giocato per mesi con la pubalgia, un’infiammazione che ti toglie esattamente ciò che lo rende speciale: scatto, cambio di direzione, esplosività. Non è un dettaglio. È il suo gioco. E infatti in campo si è visto: meno strappi, meno uno contro uno, meno quella sensazione che potesse accendere la partita da un momento all’altro.
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Il problema è che fuori dal campo questa cosa si percepisce poco. I tifosi vedono solo il risultato: un Leao meno decisivo, a tratti spento. E così sono arrivati i fischi, anche pesanti, soprattutto nella sfida contro l’Udinese a San Siro: il portoghese al momento della sostituzione è stato sommerso di fischi da parte di tutto il Meazza. Poi c’è il contesto: è stato spesso spostato fuori ruolo, lontano dalla fascia sinistra, dove fa la differenza. E quando perdi sia la condizione fisica sia il contesto giusto, diventa tutto più complicato.
Infine, il terzo aspetto riguarda l’atteggiamento in campo. Si, perchè molte volte il portoghese ha un atteggiamento in campo che non piace ai tifosi, alimentando ulteriori critiche. Il suo nome è finito inevitabilmente al centro di rumors di calciomercato, una sua cessione questa estate inizia ad essere un argomento molto acceso.
LEAO E LA PREMIER
A tal proposito il numero 10 del Milan ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Cernucci Podcast dicendo la sua sulla Premier League: “Se seguo la Premier? Certo, guardo spesso la Premier League. Mi piace il Manchester United soprattutto per Cristiano Ronaldo, che è il mio idolo, ma anche l’Arsenal è una squadra che seguo in televisione..”
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