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L’ex membro CdA rossonero si candida: “Se ci fosse una possibilità al Milan la valuterei. Su Ibrahimovic…”

Tra i nomi accostati al Milan per il ruolo di nuovo amministratore delegato nelle ultime settimane c’è anche quello di Massimo Ferrari. L’ex membro del CdA rossonero, dopo aver concluso la sua lunga esperienza in Webuild, non ha nascosto la disponibilità a prendere in considerazione un eventuale ritorno nel club di Via Aldo Rossi.

In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Ferrari ha parlato della situazione attuale del Milan, delle figure che servirebbero per rilanciare il progetto e delle sue idee per il futuro del club.

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“Il Milan? Se ci fosse una chance la valuterei”

Ferrari ha spiegato di non aver avuto contatti diretti con Gerry Cardinale, pur ammettendo di aver condiviso alcune riflessioni con importanti figure del mondo manageriale.

“Non ho parlato con Cardinale. Ho però trasmesso alcune mie idee a manager e personalità di spessore e devo dire che sono ampiamente condivise”.

L’ex consigliere rossonero ha poi aperto alla possibilità di un ritorno al Milan:

“Ho appena chiuso un capitolo di 15 anni della mia vita che ha richiesto molti sacrifici. A 64 anni ho anche altre ambizioni personali. Però il Milan è una passione e un ambiente che conosco bene. Se ci fosse una sola chance la valuterei”.

Le critiche alla gestione degli ultimi anni

Analizzando il momento del club, Ferrari ha individuato diverse possibili cause delle difficoltà sportive vissute dal Milan.

“Forse un azionista mal suggerito, forse alcune figure troppo junior che conoscono poco il calcio, forse bisogna essere più presenti in Lega”.

Secondo Ferrari, sarebbe inoltre necessario intervenire sulle strutture e riportare Milanello ai massimi livelli sotto il profilo tecnologico e della prevenzione degli infortuni.

“Milanello un tempo era all’avanguardia e deve tornare a esserlo. Oggi esistono tecnologie in grado di monitorare lo stato fisico degli atleti e prevenire problemi muscolari. Serve un reset”.

Maldini e Galliani tra le figure da coinvolgere

Nel corso dell’intervista Ferrari ha espresso il proprio pensiero anche sui profili che potrebbero contribuire alla ricostruzione del club.

Tra questi figura Paolo Maldini, il cui ritorno verrebbe accolto positivamente.

“Penso che uno come Paolo Maldini ci possa e ci debba stare”.

 Ibrahimovic?

“Non lo so, vedo elementi di rischio. Dico invece che mi piacerebbe coinvolgere Adriano Galliani, magari in un comitato consultivo composto da personalità di grande esperienza”.

L’obiettivo

Secondo Ferrari il Milan deve abbandonare la logica del semplice piazzamento Champions e tornare a ragionare in ottica vittoria.

“Porsi il quarto posto come obiettivo significa sbagliare tutto. Chi punta ad arrivare quarto spesso finisce tra il quinto e il settimo posto”.

L’ex dirigente ritiene fondamentale costruire una visione condivisa all’interno della società, affiancata da una struttura forte e competente.

“Ci vuole una visione unica che coinvolga tutta la società e una sola voce. Non si possono vendere false promesse: per tornare a vincere serve un progetto serio e un orizzonte di almeno tre anni”.

Il messaggio finale è chiaro: per Ferrari il Milan ha bisogno di ripartire da basi solide, con competenze, ambizione e continuità, elementi che negli ultimi anni sarebbero mancati all’interno del club rossonero.

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