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Il miglior club d’Italia? Modric non ha dubbi: le dichiarazioni

Un solo anno di Milan e sembra una vita. Perché Modric questi colori li ha avuti nel cuore sin dall’infanzia, quando il suo idolo Zvonimir Boban illuminava San Siro ed il piccolo Luka sognava un giorno di percorrere le sue orme. Il desiderio è diventato realtà la scorsa estate, ma i tifosi rossoneri sperano che questa avventura possa prolungarsi per almeno un altro anno. L’ex pallone d’oro prenderà una decisione definitiva sul suo futuro dopo il Mondiale, ma prima di partire per gli States ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.

Intervistato dal noto comico Giacomo Poretti per il suo “Poretcast” su YouTube, Luka ha ribadito ancora una volta il suo amore per il Milan definendolo “il club più grande d’Italia“. Di seguito alcuni passaggi dell’intervista, come riportata dai colleghi di milanvibes.it.

Sulla sua avventura in Italia

Mi sento molto bene a giocare in Italia, perché sono cresciuto nel mito di questa lega e sono cresciuto nel mito di alcuni dei più intelligenti calciatori italiani come Pirlo, Baggio, Totti, Del Piero e altri ancora. Quindi ho apprezzato moltissimo questo tipo di calciatori e mi sento benissimo in Serie A, ho realizzato questo sogno e quello di giocare nel miglior club d’Italia, il Milan.

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Sulla sua infanzia

Da quando ho coscienza, mi ricordo sempre con un pallone, giocavo col pallone contro un muretto, poi verso 6/7 anni chiesi a mio padre di portarmi in campo a imparare le cose tecniche base, come palleggi, tiri e passaggi, ma il mio primo ricordo è tirare il pallone contro il muro. Crescere in Croazia in quel periodo mi ha formato come persona, mostrato che la vita è spesso un qualcosa dove non succedono solo cose positive. Ma devi adattarti, andare avanti ed essere forte, crearti una personalità forte, questo ti aiuta tanto“.

Sul segreto della sua longevità

Il talento è il 20% e il resto è duro lavoro , questo mi diceva un mio vecchio allenatore. Non so se sia questa la percentuale, ma sicuramente se non lavori duramente, se non sei determinato e non credi in te stesso e tutte le cose che sono necessarie per avere successo nella vita, non vai da nessuna parte. Il talento è solo una parte, il resto è fatto da tutte queste cose che ti permettono di avere successo”.

Sul rivale che più lo ha messo in difficoltà

Quando giocavo al Real Madrid ho giocato spesso contro il Barcellona, ma Iniesta. Ho amato giocarci contro, lo ammiravo, ma non era affatto facile giocare contro di lui“.

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