Nel corso del mercato invernale il Milan ha provato a rinforzare l’attacco puntando su Jean-Philippe Mateta, centravanti del Crystal Palace. La trattativa sembrava ben avviata dopo giorni di contatti tra le parti e l’idea di anticipare l’arrivo del francese in Serie A per dare più peso offensivo alla squadra rossonera. Il giocatore era considerato un profilo adatto per il gioco del Milan, fisico, bravo nel gioco spalle alla porta e già esperto di Premier League. Per questo motivo il club di via Aldo Rossi aveva accelerato i contatti nel corso del mese di gennaio, arrivando a discutere anche delle condizioni economiche dell’operazione.
Tuttavia, l’affare si è complicato sul finale. Le verifiche mediche e alcune valutazioni fisiche avrebbero acceso dei dubbi nella dirigenza rossonera, portando a un rallentamento decisivo della trattativa. Alla fine il Milan ha scelto di non chiudere l’operazione e il trasferimento è definitivamente saltato in chiusura di mercato. A distanza di mesi però, l’attaccante ha dimostrato altro: 6 gol da marzo, rete decisiva nella finale di Conference League e convocazione al Mondiale con la maglia della Francia.
Lo stesso Mateta ha commentato la sua vicinanza con il Diavolo nel corso della conferenza stampa:
“Quello per me è stato un periodo particolare e per niente semplice. C’era stata questa chance di andare al Milan, ma ormai fa parte del passato e non so cosa sarebbe successo se fossi andato in Italia. Oggi sono qui con la Francia e il mio unico pensiero è la Nazionale. Dopo l’infortunio l’unica cosa che avevo in testa era la data del rientro. Ho capito che avrei avuto una possibilità di essere inserito nel gruppo per il Mondiale dal ct Deschamps e ho lavorato per farmi trovare pronto. Alla fine ce l’ho fatta e sono contento. Devo ringraziare il Crystal Palace: nei primi anni lì non ho avuto continuità di rendimento perché trovavo poco spazio, mentre in seguito ho giocato molto di più e ciò mi ha permesso di crescere e acquisire fiducia”.
