Adesso è ufficiale: Ralf Rangnick non farà parte del futuro del Milan. Dopo settimane di indiscrezioni, contatti e riflessioni che avevano accostato il suo nome ai rossoneri per il ruolo di direttore dell’area tecnica, è arrivata la decisione definitiva. Il dirigente e commissario tecnico tedesco ha infatti rinnovato il proprio contratto con la Nazionale austriaca fino al 2028, chiudendo di fatto ogni possibilità di approdo a Milanello.
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Una notizia che mette fine a una delle piste più discusse degli ultimi mesi. Rangnick era stato individuato come uno dei profili valutati dalla proprietà per guidare la rifondazione sportiva del club, grazie alla sua esperienza internazionale e alla capacità dimostrata nel costruire progetti tecnici di lungo periodo. Tuttavia, fin dall’inizio della trattativa erano emerse alcune difficoltà legate alle condizioni richieste dal dirigente tedesco.
Rangnick, infatti, avrebbe accettato l’eventuale proposta milanista soltanto a fronte di un ampio margine decisionale, con pieni poteri sull’area sportiva e sulla scelta delle figure chiave del nuovo corso rossonero. Una richiesta che non avrebbe trovato totale apertura da parte della proprietà, intenzionata a mantenere una struttura dirigenziale differente e a conservare un ruolo centrale per Zlatan Ibrahimović nelle dinamiche sportive del club.
La dirigenza rossonera dovrà ora accelerare le proprie valutazioni sugli altri profili ancora in corsa per guidare l’area sportiva del club. Nelle prossime settimane sono attese decisioni importanti, sia sul fronte dirigenziale sia su quello della panchina, con l’obiettivo di definire al più presto la struttura del nuovo progetto.
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