L’estate del Milan continua a scorrere senza una direzione chiara. A metà giugno, il club rossonero non ha ancora ufficializzato le figure chiave della nuova stagione, allenatore, amministratore delegato e direttore sportivo, con un ritardo che pesa inevitabilmente anche sulle strategie di mercato.
Nel frattempo, a Milanello si respira un clima di incertezza generale, tra possibili partenze e situazioni ancora tutte da definire.
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Fofana verso l’addio?
Una delle situazioni più delicate riguarda Youssouf Fofana, arrivato dal Monaco nell’estate 2024 per circa 26 milioni di euro.
Il centrocampista francese non è mai riuscito a trovare una continuità convincente in rossonero e oggi è considerato tra i possibili partenti, con diversi club europei e arabi interessati.
Già lo scorso gennaio il suo nome era stato accostato al Fenerbahce, ma il giocatore aveva scelto di restare fino al termine della stagione.
Con il Milan ha collezionato 88 presenze, 3 gol e 13 assist, ma il suo futuro appare sempre più lontano da Milano.
Modric e Rabiot in bilico
Non meno complessa la situazione legata a Luka Modric e Adrien Rabiot, due profili di grande esperienza ma ancora senza certezze sul proprio futuro.
Il centrocampista croato vuole prima confrontarsi con il nuovo allenatore per capire il progetto tecnico e il ruolo che potrebbe avere nella squadra della prossima stagione.

Rabiot, arrivato negli ultimi giorni della scorsa sessione estiva di mercato, non ha ancora avuto contatti diretti con la società per discutere la sua permanenza. Il suo futuro resta legato a valutazioni ancora aperte, tra progetto tecnico e ambizioni personali.
Su Jashari
In mezzo a tante incognite, una delle poche note positive riguarda Ardon Jashari.
Il centrocampista svizzero, corteggiato da club come Como, Atalanta e Juventus, avrebbe espresso la volontà di restare al Milan per giocarsi le sue carte in una stagione completa, dopo i problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento.
Un segnale importante in un momento in cui il centrocampo rossonero appare destinato a cambiare profondamente.
Un mercato ancora tutto da costruire
Il quadro generale resta comunque quello di una squadra in piena fase di transizione, con molte situazioni aperte e poche certezze.
Il Milan dovrà ora accelerare sul fronte organizzativo e tecnico per evitare che l’estate si trasformi in un ulteriore fattore di instabilità in vista della nuova stagione.
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