Proprio quando sembrava che nel Milan fosse tutto pronto per iniziare la programmazione dell’anno prossimo, ecco che il clamoroso passo indietro dell’Eintracht Francoforte riporta nel caos il mondo rossonero, che ora si ritrova costretto a cercare nuove soluzioni tardive. La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sulla situazione, svelando che l’accordo tra Krosche e il club tedesco non permette le dimissioni unilaterali. Il rischio sarebbe quello di una battaglie legale che nessuno vuole, per questo motivo l’Eintracht, di fatto, ha l’ultima parola, dunque se non accetterà di liberare i propri dirigenti il Milan non potrà fare molto. La speranza che il club tedesco cambi idea è minima.
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I nomi
I rossoneri cercano dunque nuovi profili, o rivalutano nomi già presi in considerazione. Il club ha già fatto trapelare che tutti i dirigenti presi in considerazione hanno dato un parere positivo su Amorim, anche per questo il nome del portoghese nel frattempo è stato ufficializzato senza esitazione. Il primo profilo da considerare è quello di Jose Boto, oggi al Flamengo e che in passato ha avuto l’opportunità di collaborare proprio con Amorim quando giocava al Benfica. Un altro nome da non escludere è il giovane Devin Ozek, che ha appena lasciato il Fenerbahce e che avrebbe l’interesse di altri club europei alle sue spalle.
Altri nomi che potrebbero prendere quota sono quelli dell’ex Borussia Dortmund Sebastian Kehl e Jason Ayto, reduce dall’esperienza al Brghton e proposto da un intermediario. Ayto avrebbe il vantaggio di parlare fluentemente l’italiano, anche se il suo nome al momento rimane più sullo sfondo. Nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro, con Amorim che nel frattempo valuta le prime richieste da fare al club.
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