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I pilastri del calcio di Amorim: cosa aspettarsi dal nuovo Milan

Sono giorni decisivi per la costruzione del nuovo Milan. Il club rossonero è ancora alla ricerca delle figure chiave per il ruolo di direttore sportivo e amministratore delegato, mentre la questione allenatore è già stata definita. Nella giornata di martedì è arrivata l’ufficialità di Ruben Amorim. Nell’edizione odierna, Tuttosport ha illustrato quelli che sarebbero i cinque principi fondamentali del tecnico portoghese, delineando la filosofia di gioco e di gestione che guiderà il nuovo corso rossonero.

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I cinque comandamenti di Amorim

Giochista pragmatico

Amorim è un allenatore pratico e orientato ai risultati, ma allo stesso tempo rientra tra i tecnici che praticano un calcio più offensivo e giochista. Le sue squadre si distinguono per principi di gioco chiari e automatismi consolidati. Come dimostrato durante la sua esperienza allo Sporting Lisbona, è in grado di costruire un’identità forte e definita.

Integralismo tattico

Amorim eredita una squadra già abituata a giocare con la difesa a tre, grazie all’esperienza maturata con il 3-5-2 nell’ultima stagione. Il tecnico portoghese dovrebbe puntare principalmente sul 3-4-2-1, con la possibilità di alternarlo al 3-4-3 a seconda delle esigenze. La sua filosofia è molto chiara: è il singolo a dover adattarsi al sistema di gioco e non il contrario. Per questo motivo, sarà fondamentale intervenire sul mercato con profili in grado di interpretare al meglio i principi tattici richiesti dal nuovo allenatore.

Aggressività e sacrificio

Il 3-4-2-1 è il punto di partenza del sistema di gioco di Amorim, ma in fase offensiva può trasformarsi in un più aggressivo 3-2-5, con gli esterni che si alzano sulla stessa linea dei due trequartisti e dell’attaccante centrale. Grande importanza viene data agli esterni, chiamati a garantire ampiezza e gli spazi tra le linee e supportare la punta. Inoltre, proprio questi tre giocatori rappresentano il primo fronte di pressione della squadra, svolgendo un ruolo fondamentale anche nella fase di non possesso.

Coraggio nell’impostazione

Il tecnico portoghese predilige infatti un calcio diretto e verticale, con l’obiettivo di avanzare rapidamente verso la porta avversaria attraverso passaggi in profondità destinati agli attaccanti o agli esterni. Per applicare questo stile di gioco, è fondamentale che portiere e difensori abbiano buona tecnica, così da poter avviare l’azione in modo efficace anche sotto pressione.

Prima il gruppo

Per Amorim il valore del gruppo viene prima di tutto. Nel corso della sua carriera ha sempre lavorato per proteggere i propri giocatori dalle pressioni esterne e per costruire uno spogliatoio unito e compatto. La creazione di un ambiente sano e coeso rappresenta uno degli aspetti centrali della sua gestione.

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