Cinque figure fidatissime che lo aiuteranno in un’avventura estremamente delicata come quella al Milan. Ruben Amorim è pronto per iniziare, e la Gazzetta dello Sport ha voluto analizzare nel dettaglio il suo staff in questa sua nuova esperienza.
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Lo staff
Il primo nome che spicca è il suo storico braccio destro: Carlos Fernandes. Nonostante gli sia vicino sin dai tempi del Casa Pia, Fernandes ha solamente 31 anni ed è considerato un futuro fenomeno per il mondo degli allenatori. Persino Amorim ha scomodato un paragone dicendo: “Se fossi Robson, allora Fernandes sarebbe il mio Mourinho”, citando il periodo in cui lo Special One faceva da assistente al Barcellona. Un altro stimato collaboratore tecnico è Emanuel Ferro, 47 anni, che Amorim ha ritrovato allo Sporting oltre 20 anni dopo essere stato allenato da lui nelle giovanili del Benfica. Ferro sarà il vice di Amorim.
Interessante la figura di Adelo Candido, 29 anni, e continuo innovatore. Studioso del calcio, ama sempre sperimentare nuove tipologie di allenamento da introdurre nel suo metodo di lavoro. Il preparatore dei portieri invece sarà l’esperto Jorge Vital, 64 anni, che avrà il duro compito di sostituire una leggenda come Claudio Filippi, che con Maignan ha disputato un lavoro sensazionale, riportando Mike ai suoi massimi livelli. Infine c’è Paulo Barreira, il cui approdo a Milanello non è ancora certo. Performance coach che utilizza con costanza la tecnologia per monitorare la condizione dei calciatore e per prevenire eventuali infortuni, nei prossimi giorni sarà chiaro se anche lui farà parte dello staff rossonero.
Un gruppo di lavoro molto giovane e di talento, con zero esperienza nel calcio italiano e che dovrà dimostrarsi abile nel capire subito come adattarsi nel miglior modo possibile alla Serie A.
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