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Trevisani su Amorim: “Allenatore forte, ma al Milan servirà questo”

Trevisani

Riccardo Trevisani ha commentato il possibile approdo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan, soffermandosi non soltanto sulle qualità del tecnico portoghese ma anche sul contesto societario rossonero, che secondo il giornalista rappresenta il vero punto interrogativo.

Intervenuto ai microfoni di SportMediaset, Trevisani ha espresso un giudizio positivo su Amorim, evidenziando però come nessun allenatore possa ottenere risultati senza una struttura solida alle spalle.

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“Amorim ha dimostrato il suo valore”

Nel corso del suo intervento, il giornalista ha elogiato il lavoro svolto dal tecnico portoghese nel corso della sua carriera.

“Per quanto riguarda Amorim, per me è un allenatore forte, ha delle idee, è capace e ha fatto cose eccezionali allo Sporting Lisbona”.

Trevisani ha poi affrontato il tema della sua esperienza al Manchester United, ridimensionando le critiche ricevute.

“La stessa operazione non gli è riuscita al Manchester United, ma al Manchester United dal post Ferguson è riuscito poco o nulla a quasi tutti”.

Un paragone che ha portato anche alla situazione vissuta recentemente dalla Juventus.

“È un po’ quello che è successo alla Juventus negli ultimi anni: il problema è stato più il contesto che l’allenatore”.

Il nodo principale è la società

Secondo Trevisani, il punto centrale non riguarda tanto le qualità di Amorim, quanto l’ambiente in cui dovrebbe lavorare.

“Al Milan potrebbe fare bene, ma il tema è capire come sarà circondato”.

Una riflessione che si lega alle recenti difficoltà organizzative vissute dal club rossonero.

“Dentro una società incasinata e disastrata nessun allenatore riesce a fare bene”.

“Serve proteggerlo e lasciarlo lavorare”

Trevisani ha poi sottolineato come Amorim rappresenti un profilo diverso rispetto a quanto visto recentemente al Milan.

“È più di un buon allenatore. Ha dimostrato cose importanti e propone un calcio molto diverso da quello visto dal Milan nell’ultima stagione”.

Per questo motivo, secondo il giornalista, sarà fondamentale creare attorno a lui un ambiente stabile.

“È uno che andrebbe tutelato, coccolato e lasciato lavorare”.

La domanda finale posta da Trevisani, però, resta quella più importante.

“Da chi? E perché questo non è stato fatto quasi mai negli ultimi anni?”

Il fattore adattamento al calcio italiano

L’ultima riflessione riguarda anche l’impatto che un allenatore proveniente da un contesto differente potrebbe avere nel campionato italiano.

“Parliamo di persone che arrivano da un altro mondo, da un altro calcio e quindi anche da altre tempistiche”.

Il possibile arrivo di Ruben Amorim continua dunque a dividere tra entusiasmo e prudenza: il talento del tecnico sembra convincere molti, ma resta il dubbio su quale Milan troverà ad attenderlo.

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