Mattia Caldara ha parlato di Luka Modric e del suo possibile utilizzo al Milan nella prossima stagione, nel caso in cui il centrocampista dovesse restare in rossonero.
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L’ex difensore del Milan, durante l’ultima puntata di Croanche di Mondiale, ha spiegato che per lui Modric può ancora dare tanto, ma bisogna capire come utilizzarlo al meglio.
Secondo Caldara, giocare in un centrocampo a due richiede molto lavoro e tanta corsa.
Per questo motivo, per un giocatore della sua età, potrebbe essere difficile giocare tutte le partite.
L’idea di Caldara
Secondo l’ex rossonero, Modric potrebbe essere più utile entrando durante la partita, soprattutto nei momenti in cui serve più qualità e più esperienza.
Queste le parole di Caldara:
“In un centrocampo a due devi correre molto di più, fare 40 partite per un giocatore di 40-41 anni diventa comunque pesante, anche se ha dimostrato lo scorso anno di poterle fare. Però 40 partite in un modulo così, in un centrocampo tipo quello della Francia, comunque Konè e Rabiot sono due giocatori di gamba che devono fare sia la fase offensiva che difensiva, vuoi o non vuoi Modric in questo momento, anche se lo stimo molto, non può farlo. Magari può fare gli ultimi 30 minuti dove deve dare più qualità o magari vai in vantaggio e devi palleggiare un po’ di più e lui allora può fare quello che vuole”.
Modric resta importante
Le parole di Caldara non sono una critica verso Modric. Il croato resta un giocatore di grande valore e con tanta esperienza.
Semplicemente, secondo l’ex difensore, il modo migliore per sfruttarlo potrebbe essere quello di usarlo nei momenti giusti, dove può ancora fare la differenza con la sua qualità.
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