L’epilogo della scorsa stagione ha senza ombra di dubbio acceso una campanellina in Gerry Cardinale. Il proprietario del club di via Aldo Rossi al termine della stagione ha dato il via ad una vera e propria rivoluzione, sia a livello tecnico che societario. L’americano si è reso conto di non aver mai gestito il club come avrebbe voluto, e soprattutto voluto, come dichiarato in diverse occasioni.
Ora però la situazione sembrerebbe aver preso un’altra svolta. Cardinale si è immerso completamente nel progetto, la sua presenza a Milanello e mediatica è un tassello fondamentale per costruire una squadra e progetto solido. In particolare per quanto riguarda le decisioni di calciomercato, tema che in passato ha fatto discutere e non poco: “Nessuno al Milan ha diritti di approvazione, a qualsiasi soglia, sul mercato dei trasferimenti, a parte me. Io approvo ogni singolo centesimo, e sono l’unico a dare il via libera finale sul calciomercato. Il mio potere di approvazione è unilaterale.
E poi una cosa importante: come ho detto in conferenza stampa, facciamo le cose come una squadra. Abbiamo molti input dall’allenatore e dal mio team. Ma alla fine, quando arriva il momento di prendere una decisione, la approvo io”.
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Nella giornata di ieri i rossoneri sono partiti in occasione della Tournèe estiva, dove disputeranno la prima amichevole stagionale. Per l’occasione Gerry Cardinale si è fermato per la notte a Milanello, come era solito fare anche Silvio Berlusconi.
LA NOTTE A MILANELLO
Arrivato in Italia da Los Angele si è subito diretto a Milanello, varcato l’ingresso pochi minuti dopo le 9, quando i giocatori avevano già fatto colazione ed erano nello spogliatoio a prepararsi per la seduta mattutina alla quale Gerry Cardinale ha assistito da bordo campo. Una volta terminata la seduta di allenamento, il numero uno di RedBird ha salutato i calciatori e ha pranzato con Amorim.
IL COMMENTO DI LETIZIA
A commentare il gesto ci ha pensato anche Francesco Letizia ai microfoni di Sportitalia: “Prima parlavo del fatto che Cardinale si sia fermato qui a dormire a Milanello, secondo me è importante e simbolico. Se un mese e mezzo fa abbiamo attaccato Cardinale per fare i summit negli hotel a cinque stelle e frequentare gli stessi luoghi, tutto questo è cambiato anche a livello comunicativo e pratico.
Il fatto che il proprietario del Milan potrebbe affittarsi un hotel a Milano ma dorme a Milanello, forse ha capito che il Milan è un affare di cuore e non di soldi. Stare a Mianello, respirando e guardandosi intorno. Conoscere le persone che lavorano qui, tutto fa Milan. Il Milan non cambia mai, questo centro sportivo è lo stesso da Nereo Rocco e quindi Cardinale sta imparando bene”.
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