Omari Hutchinson, nuovo acquisto rossonero, è stato presentato ufficialmente al Milan Store di via Dante, a Milano. In questa occasione, Hutchinson ha risposto ad alcune domande e ha incontrato tanti tifosi che lo hanno accolto con entusiasmo.
Sui suoi primi giorni al Milan: “Sta andando bene, mi devo adattare velocemente. Al momento sono in hotel, sto cercando un appartamento. I compagni sono stati incredibili, lo staff mi sta aiutando molto. Tutti parlano inglese, è stato facile per ora, tutti mi stanno aiutando ad integrarmi. Il mister mi sta inserendo gradualmente, mi sta facendo adattare allo stile di gioco, per ora è stato tutto calmo“.
Cosa lo ha sorpreso: “La tifoseria. Mi ha colpito quanto siano tutti così appassionati al Milan e quanta fame abbiano: vogliono vincere e vedere la loro squadra avere successo“.
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Se preferisce fare gol o assist: “Dipende. Fare assist mi rende felice, ma anche segnare aumenta la mia fiducia, per cui entrambi. Provo a fare il massimo possibile”.
Su come è arrivata l’opportunità di venire al Milan: “Credo che il mister mi volesse, abbiamo parlato con la dirigenza, è stato facile. Ci ho giocato contro quando allenava lo United e probabilmente l’ho impressionato, gli serviva un trequartista mancino e mi ha detto che avevo le giuste caratteristiche”.
Primo gol contro Amorim?: “Nella prima partita contro di lui ho fatto bene, l’ho impressionato. Da quando sono arrivato mi ha aiutato e parlato molto”.
Sulla tatticità del campionato italiano: “È la prima cosa che mi ha detto Amorim quando ci siamo parlati al telefono la prima volta: mi ha detto che dovrò scardinare le difese perché a volte le squadre giocheranno con un blocco basso. Penso di avere le qualità per farlo e non vedo l’ora di scendere in campo“.
Se seguiva già la Serie A: “Onestamente non l’ho mai seguita molto. Ho visto le squadre su Fifa e qualche spezzone sui social, ma ora che sono qui ho visto molto di più e sono pronto”.
Se si sente responsabilizzato dal dover sostituire Leao?: “Non proprio. Penso che giochiamo su due lati diversi del campo. Lui è un’ala sinistra, io sono a destra, ma ovviamente voglio avere l’impatto che ha avuto lui quando faceva bene qui. Credo in me stesso e ho un lavoro da fare“.
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