Carlo Pellegatti ricorda Silvio Berlusconi e immagina cosa avrebbe potuto fare l’ex presidente del Milan con Kylian Mbappé. Il giornalista ha parlato della passione del francese per i rossoneri e della capacità di Berlusconi di portare a Milano giocatori che sembravano impossibili da raggiungere.
Sul suo canale YouTube, Carlo Pellegatti ha ricordato Silvio Berlusconi e i grandi campioni arrivati al Milan durante la sua presidenza. Proprio parlando della capacità dell’ex presidente di trasformare in realtà anche i sogni più difficili, il giornalista ha immaginato uno scenario che coinvolge Kylian Mbappé.
Pellegatti ha prima ricordato la passione del francese per il Milan: “Mbappè è un grandissimo tifoso del Milan. Ho letto ieri che prendeva il telefonino e lo buttava per terra quando il Milan non vinceva. Era un grandissimo tifoso del Milan”.
Da qui è partito il suo sogno. Pellegatti ha immaginato Berlusconi ancora presidente del Milan tra qualche anno e Mbappé come possibile regalo per i tifosi: “Mi sono immaginato che regalo avrebbe potuto farci il nostro presidente, magari il giorno dell’inaugurazione di San Siro, fra quattro o cinque anni. Ci avrebbe sicuramente regalato un Mbappé”.
Il giornalista ha poi parlato anche del futuro del francese e della possibilità che, tra qualche anno, la sua situazione contrattuale possa essere diversa: “Un Mbappé fra cinque anni finisce il contratto e magari non ha le pretese di un ingaggio stratosferico. Il cuore di Mbappé batte rossonero”.
LEGGI ANCHE – Il rossonero strega Mancini: il talento entra nel radar della Nazionale
Il ricordo di Berlusconi
Il discorso di Pellegatti non riguarda però solo Mbappé. Il giornalista ha ricordato soprattutto la capacità di Berlusconi di portare al Milan grandi campioni.

Ha citato alcuni dei giocatori arrivati durante la sua presidenza: “Mi sono immaginato Silvio Berlusconi che ci ha regalato… non parlo dei giocatori alla Kaká, che ovviamente sono stati comprati, ma dei giocatori alla Ronaldinho, alla Ronaldo, alla Balotelli, alla Ibrahimovic, alla Roberto Baggio o alla David Beckham”. Secondo Pellegatti, erano giocatori che sembravano molto difficili da portare al Milan, non solo per motivi economici: “Cioè quelle opportunità che sembravano impossibili per il Milan, non solo per questioni economiche, ma proprio per questioni pratiche. Eppure ci ha regalato queste opportunità che a me sembrava impossibile potessero giocare nel Milan”.
Il giornalista ha poi ricordato una frase presente nel libro di Paolo Taveggia dedicato a Berlusconi: “Paolo Taveggia nel libro ci dice che quando il presidente ci parlava di cose impossibili, noi ci guardavamo un po’ in faccia; poi era così trascinante che quelle cose impossibili le faceva diventare possibili”.
“Mi manca molto questo modo di fare”
È proprio questa capacità che Pellegatti dice di rimpiangere. Il Milan di Berlusconi, secondo il giornalista, riusciva a cercare anche giocatori che sembravano impossibili da raggiungere. “Mi manca molto questo cogliere le opportunità, questo modo di andare sui giocatori, di convincerli, di trovare questi giocatori impossibili che diventavano possibili”, ha spiegato Pellegatti.
Infine, il giornalista ha ricordato anche il lavoro di Adriano Galliani e di tutto lo staff del Milan: “Ci sono tante cose che rimpiango di quella presidenza, del lavoro di Adriano Galliani e di tutto lo staff del Milan”.
Pellegatti ha quindi immaginato un possibile scenario legato al futuro, ricordando la capacità di Berlusconi di sorprendere i tifosi rossoneri con grandi campioni.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
