Dopo Franco Baresi ci lascia un altro grande del calcio italiano: Sandro Mazzola. A comunicarlo è stato il club nerazzurro tramite un comunicato ufficiale e un comunicato su X: “C’è chi entra nella storia. E poi c’è chi diventa la storia stessa dell’Inter. Da ragazzo nerazzurro a simbolo eterno, Sandro Mazzola ha attraversato generazioni, vincendo, emozionando e tramandando l’amore per questi colori. Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: “Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca sempre, anche quando sembra impossibile”.
Ci sono storie che finiscono per diventare parte dell’identità stessa di una squadra. Quella di Sandro Mazzola con l’Inter è una di queste. Il suo legame con i colori nerazzurri iniziò prestissimo, quando aveva appena otto anni. Poi arrivò il 10 giugno 1961, la data che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Nella sfida tra Juventus e Inter, diventata celebre per la scelta di Moratti ed Herrera di mandare in campo la Primavera, ci fu spazio anche per un giovanissimo Mazzola. Aveva appena 18 anni quando segnò il suo primo gol tra i grandi, su calcio di rigore.
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Era soltanto l’inizio di una storia destinata a diventare leggenda. Mazzola sarebbe diventato uno dei simboli più riconoscibili della Grande Inter. Insieme a una generazione irripetibile di campioni contribuì a costruire una squadra entrata nella storia del calcio italiano e internazionale. Nel 1964 arrivò il primo trionfo in Coppa dei Campioni, conquistato contro il Real Madrid, e anche quella vittoria porta il suo nome. Nel corso della carriera conquistò quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
A questi successi si aggiunsero anche i titoli di capocannoniere: in Serie A nel 1965, con 17 reti, e in Coppa dei Campioni nel 1964, con sette gol. Nel 1971 arrivò inoltre il secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle di Johan Cruyff. E quando arrivò il momento che prima o poi tocca a ogni calciatore, quello di togliere gli scarpini e chiudere con il campo, il rapporto con l’Inter non si interruppe. Perché certi legami vanno oltre il calcio e diventano parte di una storia più grande.
Giocatori di questo calibro faticano a nascere, soprattutto oggi. Campioni e professionisti come Sandro Mazzola e Franco Baresi appartengono a una generazione che ha contribuito a rendere grande il calcio italiano, regalando emozioni e facendo sognare milioni di bambini e tifosi.
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