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Milan – Salisburgo: destini incrociati anche fuori dal rettangolo verde

pavlović

Nel pomeriggio di oggi il Milan e il Salisburgo si sfideranno per la seconda giornata del girone di Europa League. Rossoneri che si sono qualificati alla competizione la scorsa annata perdendo il posto in Champions League proprio all’ultima giornata. Una situazione che ha portato a una rivoluzione totale da parte della proprietà che ha provveduto a modificare interamente l’organigramma a livello dirigenziale e a intervenire pesantemente sul mercato con investimenti importanti come quello per Gonzalo Ramos, Diego Moreira e Mario Gila.

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amorim
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Diavolo reduce dalla sconfitta nella gara inaugurale giocata in casa contro il Benfica per due reti a zero. Forse la prestazione peggiore del Milan visto fin qui in questa stagione. Adesso la sfida contro una compagine sempre ostica, soprattutto quando è affrontata in trasferta, come il Salisburgo.

Tra le due squadre c’è anche un rapporto che va ben oltre il rettangolo verde. Negli ultimi anni, infatti, sono stati diversi i protagonisti con entrambe le maglie. In primis Noah Okafor, arrivato a Milano nell’estate del 2023. Una prima stagione positiva vissuta sotto la Madonnina con sei gol messi a segno entrando soprattutto dalla panchina. Il Milan si era infatuato di Okafor proprio nella gara di Champions League giocata a Salisburgo sotto la guida di Stefano Pioli.

pavlovic
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La seconda stagione Okafor ha trascorso solo sei mesi in maglia Milan prima di trasferirsi al Napoli e vincere uno scudetto. Recentemente lo svizzero è stato ceduto al Leeds United per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. Okafor però non è stato l’unico giocatore a vestire entrambe le maglie.

Okafor - photocredit acmilan.com
Okafor – photocredit acmilan.com

Anche Pavlovic è emerso nel panorama europeo ai tempi del Salisburgo. Per il centrale serbo, arrivato al Milan nell’estate del 2024, sono stati investiti circa 20 milioni di euro. La prima stagione di Pavlovic è servita a far adattare il giocatore al campionato italiano, non senza qualche errore e qualche svarione. L’anno scorso la definitiva consacrazione, diventando il pezzo più importante della retroguardia allora di Massimiliano Allegri. Anche quest’anno Pavlovic è partito col piede giusto e oggi rappresenta un pilastro della formazione rossonera.

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