L’ostracismo nei suoi confronti potrebbe essere giunto al termine. Salisburgo-Milan rischia di diventare la partita di Fikayo Tomori, o quantomeno quella del suo ritorno in campo dopo un lungo periodo lontano dal rettangolo verde e dalla maglia rossonera.
L’estate del centrale inglese è stata particolarmente turbolenta. Ad agosto, Amorim lo aveva inserito nella lista dei giocatori sacrificabili, con l’obiettivo di raccogliere le risorse necessarie da reinvestire su nuovi obiettivi di mercato. Un accordo, però, non è stato trovato. Tomori ha avuto alcuni contatti per tornare in Premier League, ma le trattative non si sono concretizzate. Al termine della sessione estiva, l’ex Chelsea si è quindi ritrovato ancora a Milanello e la società, in accordo con l’allenatore, ha deciso di reintegrarlo in rosa.

In questo primo mese abbondante di stagione, tuttavia, il difensore non ha mai avuto modo di scendere in campo. Tomori è rimasto l’ultima scelta nelle gerarchie di Amorim, che in alcune occasioni gli ha preferito addirittura Terracciano.
La sfida contro il Salisburgo rappresenta adesso un’occasione importante per convincere il tecnico portoghese di poter ancora contare sulle sue prestazioni. Tomori non dovrà sprecare la chance a disposizione: servirà una prova solida, convincente e priva di sbavature, anche alla luce dell’infortunio di Matteo Gabbia, destinato a tenere il difensore italiano lontano dal campo per un periodo prolungato.

Un’assenza che inevitabilmente cambia le prospettive e le necessità del Milan, chiamato a trovare nuove certezze nel reparto arretrato. Amorim dovrà quindi valutare con maggiore attenzione la possibilità di affidarsi a Tomori, che potrebbe ritagliarsi uno spazio più importante nelle prossime settimane.
Per l’inglese, dunque, quella contro il Salisburgo può diventare molto più di una semplice partita di Europa League: è l’occasione per rilanciarsi, riconquistare la fiducia dell’allenatore e dimostrare di poter essere ancora una risorsa preziosa per i rossoneri. Stasera Tomori è chiamato a rispondere sul campo. Un’occasione da non sbagliare.
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