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Ordine: “È ancora un mezzo Milan, Amorim deve lavorare su…”

Nel suo articolo su Il Giornale, Franco Ordine ha analizzato la prestazione del Milan contro l’Atalanta, soffermandosi sulla differenza tra la prima parte della gara e il finale.

“È ancora un mezzo Milan. Per metà esaltante, capace in poco più di un’ora di mettere sotto facilmente l’Atalanta con tre gol dopo aver sbavato un rigore, grazie a un calcio aggressivo e geometrico e alla statura internazionale di uno dei suoi decisivi interpreti, Rabiot. Per l’altra metà qui intesa come ultima mezz’ora, sul più bello, si dimostra ancora fragile e arrendevole come se non riuscisse a liberarsi dei complessi che da qualche anno lo perseguitano“.

Ordine sottolinea poi che questa vittoria permette al Milan di fare un passo avanti in classifica, ma non cancella i problemi della squadra. “Così il successo tanto inseguito contro l’Atalanta dopo molti vani tentativi consente ad Amorim di fare un bel balzo in avanti in classifica ma senza liberarsi di alcuni difetti strutturali che gli hanno fatto vedere le streghe nel finale di San Siro. Su quelli deve lavorare“.

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Il giornalista spiega anche cosa non ha funzionato nell’ultima parte della partita: “Perché sul comodo 3 a 0, allentata la presa sul rivale, tradita qualche smagliatura difensiva, ecco riemergere i vecchi incubi di un Milan incapace di gestire con personalità il ricco vantaggio e di concedere all’Atalanta, fino a quel punto spenta, di riaccendersi nell’ultimo tratto della sfida e di sfiorare addirittura il clamoroso pareggio (prodigio di Maignan sulla stoccata a colpo sicuro di Zappacosta da pochi passi)“.

L’arbitraggio di Chiffi

Infine, il giornalista torna sulla prestazione della squadra e critica l’arbitraggio di Chiffi. “Nelle pieghe di questo Milan double face bisogna segnalare che quello iniziale è sicuramente la migliore esibizione mai vista a San Siro sotto la guida di Amorim per il modello tattico che ricalca quello di Salisburgo con applicazione feroce di Moreira, Rabiot, Musah, Pulisic, Gila, Modric, non a caso tutti quelli risparmiati giovedì. Nell’ultima mezz’ora da rivedere le modalità difensive. Infine un cenno al superlavoro del var (Camplone e Prontera) a causa delle clamorose disattenzioni di Chiffi, l’arbitro assolutamente da bocciare“.

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