Nella partita contro il Bournemouth il Milan ha giocato in modo inedito per come abbiamo conosciuto il calcio di Amorim, senza nessuno tra Camarda e Gonçalo Ramos.
Con l’assenza di Ramos causa un fastidio muscolare, Amorim ha deciso di non puntare su Francesco Camarda. Vedendo chi avrebbe affrontato la punta italiana, si è orientato a schierare un’inedito, ma non troppo Alphadjo Cissè come falso nove.
Ruolo che l’ex Catanzaro ha ricoperto nella nazionale di Baldini, venendo preferito proprio a Camarda nell’undici titolare. Una scelta che in entrambi i casi non ha fatto altro che mettere in condizioni di costante lavoro spalle alla porta. Contro avversari che non gli hanno mai dato un momento per ragionare.
Cissè ha vissuto una partita in costante ripiego difensivo, senza mai trovarsi l’opportunità di puntare la porta avversaria. Come accaduto in tutte le precedenti occasioni in cui ha giocato nei due dietro ad una punta che gli avrebbe permesso di sfruttare gli spazi liberati da uno tra Ramos e Camarda.
Situazione che ha penalizzato il 70 rossonero e che non avrebbe aiutato neanche il 73 rossonero, Francesco Camarda. Contro avversari di questo calibro avrebbe avuto anche lui molte difficoltà. In aggiunta ad una situazione di svantaggio numerico come quella di ieri dopo l’espulsione di Maignan per condotta violenta.
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Se nella partita contro il Salisburgo Camarda è riuscito in parte ad adempire al compito di punta di peso, contro il Bournemouth non gli è stata concessa neanche la possibilità di ritagliarsi uno spazio all’interno dell’incontro.
Amorim ha voluto togliere del peso dalle spalle del ragazzo che in una sfida del genere sarebbe stato in costante difficoltà nella lotta corpo a corpo contro i difensori inglese.

A parlare di questa dinamica è l’esperta firma Franco Ordine sul Corriere dello Sport:
“I ragazzi come Camarda si accompagnano a saltare l’asticella centimetro dopo centimetro invece di porli davanti a una montagna all’improvviso”.
“Così, dopo l’esperimento di Salisburgo non molto convincente, Amorim ha deciso di lasciarlo in panchina e di puntare su Cisse che centravanti non è mai stato né mai lo sarà”.
“Anzi, stritolato tra un paio di gendarmi inglesi, stando puntualmente spalle alla porta può soltanto esporsi a fare puntuali brutte figure con quei marcantoni”.
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