La guida tecnica del Milan è attualmente affidata al portoghese Rúben Amorim, che pare aver conquistato sia l’ambiente rossonero che la stima della tifoseria. La sua presenza si inserisce in una recente tradizione di allenatori lusitani a Milanello: soltanto nella stagione 2024/25, infatti, la panchina ha visto avvicendarsi altri due connazionali. L’avventura di Paulo Fonseca si è conclusa con l’esonero nei primi giorni di dicembre, lasciando il posto a Sergio Conceicão, il cui incarico è terminato naturale a maggio con la separazione delle strade.
Oggi il percorso professionale di Fonseca prosegue allo Sporting, traguardo raggiunto dopo una parentesi non priva di amarezze con il club di Lisbona, il tecnico è tornato a esprimersi davanti ai media per ripercorrere ed esaminare il periodo vissuto a Milano.
LEGGI QUI- Il Milan ha capito il segreto per valorizzare il progetto Milan Futuro?

Le parole di Paulo Fonseca
Fonseca prosegue nella sua disamina e, a conferma di quanto affermato, rievoca l’epilogo della sua esperienza sulla panchina rossonera, culminata con l’improvviso avvicendamento a favore di Sérgio Conceição:
“Posso raccontarvi questa storia: ero al Milan, stavamo giocando contro la Roma e il tecnico che avrebbe preso il mio posto era già stato ingaggiato (Conceiçao). Il giorno dopo ho dovuto svuotare in fretta la mia stanza e il mio armadietto perché il nuovo allenatore voleva entrare. E sapete una cosa? Non ho ricevuto nemmeno una telefonata, ma non ce n’era bisogno. Nel calcio queste situazioni fanno parte del gioco e non me la sono presa. Dobbiamo capire, senza ipocrisia, che questi processi sono naturali”.
Queste sono state le parole rilasciate da Paulo Fonseca sul Milan durante la presentazione come nuovo allenatore dello Sporting. In queste parole pronunciate dal tecnico si può evincere tutto il suo dispiacere per come sia andata la sua esperienza in rossonero.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube, X
