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Il Milan ha capito il segreto per valorizzare il progetto Milan Futuro?

Nel mondo rossonero il progetto Milan Futuro viene sempre visto con un mix di fiducia e scetticismo. Da un lato c’è chi non toglie il focus dalla valorizzazione dei giovani, che è pur sempre l’obiettivo principale, dall’altro c’è chi ha ancora in mente la retrocessione in Serie D che, a detta di alcuni, potrebbe limitare l’utilità stessa del progetto. La sensazione è che il Milan dopo la retrocessione abbia cambiato filosofia, scegliendo di smettere di inseguire in modo completo il risultato sul campo per concentrarsi esclusivamente sui ragazzi del settore giovanile.

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Che differenza!

Un dato è particolarmente emblematico. Nel 2024-25, il primo anno del progetto Under 23, l’età media di tutte le formazioni titolari di Milan Futuro scese in campo in Serie C era di 22,0 anni. L’anno scorso, con la retrocessione in Serie D, il club ha scelto di rinunciare a quasi tutti i fuori quota per concentrarsi sui ragazzi, e l’età media è così scesa a 20,5 anni. Quest’anno il dato si è ulteriormente abbassato, con la squadra che ha un’età media addirittura di 19,4 anni.

Solo per rendere l’idea, in Serie C l’Atalanta Under 23 ha un’età media di 20,7 anni. Juventus Next Gen e Inter Under 23 fanno persino peggio, rispettivamente con 21,2 anni di media per i bianconeri e 22,6 per i nerazzurri. Insomma filosofie diverse anche nelle seconde squadre con il gruppo allenato da Navarro che è a tutti gli effetti una Primavera che gioca con gli adulti. Inoltre nelle ultime gare il Milan sembra aver cambiato marcia, con i rossoneri che sono adesso al terzo posto a soli quattro punti dalla vetta, e con diversi prospetti come Ossola, Asanji, Pandolfi, Perera e Cappelletti che si stanno mettendo in mostra.

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