Franco Baresi, storico capitano del Milan e attuale vicepresidente onorario del club rossonero, ha rilasciato un’intervista nel numero odierno del QS. Queste le sue parole sul difficile momento dei rossoneri:
“Nessuno dimentica quello che il Milan ha fatto l’anno scorso, conquistando lo scudetto. Ma quando vinci le responsabilità aumentato e devi dare qualcosa in più, tutti prendono accorgimenti per batterti. Siamo tutti sorpresi dai 18 punti che ci separano dal primo posto. Ora dobbiamo essere bravi a non farci destabilizzare dalle critiche, uniti per un unico obiettivo, perché rappresentiamo un club e una maglia gloriosa. Il primo pensiero dev’essere la squadra: ricordarci perché e come abbiamo vinto. Chi ama il Milan capisce il momento di difficoltà. Non si deve aver paura, mai. Ci vogliono forza mentale, determinazione, coraggio e personalità“

La leggenda rossonera prosegue poi: “Le qualità dei giocatori ci sono, nessuno si è dimenticato quanto di buono fatto vedere l’anno scorso. Alla fine sono sempre il campo e il lavoro che pagano: il successo è la somma di tanti sacrifici quotidiani. Quando le cose vanno male bisogna far vedere le proprie doti di disponibilità e altruismo. In rosa ci sono giocatori con esperienze importanti e giovani che hanno la consapevolezza di giocare nel Milan. Non eravamo abituati ad avere questa sosta. La preparazione è cambiata perciò si soffre… Che questo non sia il vero Milan lo sappiamo, è condizionato da qualche infortunio di troppo. Ne usciremo restando uniti.”
LEGGI QUI – Non è stato un caso prima. Non è un caso oggi. Milan, adesso non puoi più sbagliare
Su Ibrahimovic e la Champions: “Sappiamo chi è Zlatan, dove è stato ha vinto. E’ tornato e ha fornito un grande apporto la scorsa stagione. Gli anni passano per tutti, non so cosa potrà dare ma è una figura che trasmette sicurezza e personalità. I tifosi l’anno scorso hanno visto una squadra che li ha emozionati: di questo si sono innamorati. Adesso c’è la Champions, siamo agli ottavi, è una grande occasione. Ci sarà un’atmosfera incredibile e il Milan è in grado di giocarsela fino in fondo con il Tottenham.”
Sulla questione San Siro: “San Siro è stata casa mia per 20 anni, bisogna però guardare avanti. Lo stadio di proprietà o comunque più moderno è importante perché porta molti vantaggi, guadagni e ricavi. Nel resto d’Europa sono avanti”.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
