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Pioli in conferenza: “Accetto le critiche, ora serve coraggio. Maignan? Quando può rientrare”

Alla vigilia della partita contro il Torino, in programma venerdì 9 febbraio a San Siro e valevole per la 22esima giornata di Serie A, ecco le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa a Milanello.

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Sui tifosi:

“Li ringraziamo per la loro passione e supporto, in particolar modo nei momenti più complicati”.

Sulle condizioni di Ibra:

“Sta meglio. L’autonomia è quasi nulla, ha fatto mezzo allenamento e la rifinitura. Il suo ruolo? Oltre ad essere un gran giocatore è un grande motivatore. Con il Torino sarà con noi, questo è l’importante”. 

Su Leao:

“Leao è importante sia per me che per la squadra. Tornato dal Mondiale ha dovuto giocare subito facendolo molto bene a Salerno, poi ha perso un po’ di brillantezza. ‘Depresso’ quando non gioca? Lui sta bene, ovviamente è molto più felice quando gioca. È molto motivato e concentrato”.

I giocatori potrebbero pagare il cambio di modulo?

I moduli vincenti non esistono l’importante è l’interpretazione del modulo stesso”. 

Ibra non è inserito in lista Champions:

“Non ho nessun rimpianto di non averlo messo e non ce l’ha nemmeno lui, la sua garanzia è molto limitata. Se tra un mese sarà pronto? Controllo io le mie scelte e ciò che fanno i miei giocatori”.

La risposta alle parole di Sacchi:

“Penso che un allenatore debba valutare tutto. Finora è mancata una costruzione migliore dal basso e una fase difensiva più solida, per il resto accetto le critiche. Il mio obiettivo è quello di far tornare a vincere il Milan, ma non stiamo rinnegando il percorso fatto finora in questi ultimi due anni”. 

La partita di domani:

“Sarà una gara difficile, il Torino di Juric è una squadra molto fastidiosa a livello di gioco. Dovremo avere coraggio. Dove trovo la positività? Attraverso l’impegno dei miei giocatori, per un allenatore è una cosa che conta molto”.

Rientri di Maignan, Tomori e Bennacer:

“La guarigione di Maignan procede bene, è tornato a lavorare sul campo anche se non col gruppo. Gli esami ci dicono che la cicatrice sta guarendo, ma non so dire se rientrerà la prossima settimana o tra due. Tomori e Bennacer non ci saranno domani, ma con il Tottenham sì”. 

Verrà confermato il 3-5-2?

“Ogni match è diverso: in campo domani adotteremo posizioni diverse rispetto alla gara contro l’inter. Domenica avevamo accettato di stare un po’ più bassi, ma poi è mancata la pressione forte sul possessore di palla avversario e il nostro possesso. Abbiamo fatto un primo tempo negativo per poi fare meglio nella ripresa”.

Come sta vivendo questo periodo di crisi del Milan:

“Io sono concentrato, positivo e sereno per quello i miei giocatori mi fanno vedere. Non penso però che interessi come sto io ma ciò che interessa è come giocherà il Milan domani. Il momento? Queste cose nel calcio capitano, bisogna continuare a credere e a sostenere la squadra che sa di poter fare di più. Volevamo vincere il campionato, ma non sarà così: da domani inizia un nuovo campionato e noi puntiamo ad arrivare tra le prime quattro. Mancano ancora 17 partite, il campionato non finisce domani. Quello che facciamo dipende dalla nostra responsabilità”. 

Riguardo agli allenamenti:

“Abbiamo avuto in campo percezioni diverse rispetto a quello che avevamo provato in allenamento. Vi assicuro che prima del derby la squadra si era allenata molto bene. Torino bestia nera? È un avversario difficile che ci ha sempre creato difficoltà, noi dovremo mettere in campo la miglior prestazione possibile. I miei giocatori li conosco bene, possiamo uscire da questo momento”.

Su Theo:

“Qui faccio lo stesso discorso fatto per Leao. Rientrava dal Mondiale, io non volevo farlo giocare a Salerno e forse neanche contro la Roma. Poi ha dovuto giocare per forza. Ha avuto un calo fisiologico. Aver perso la finale può avere anche inciso, ma l’ho visto bene. Ha voglia di dimostrare il proprio valore”.

Su Thiaw:

“L’ho visto in crescita, faccio affidamento su di lui perché è un giocatore forte”

Come cambia la fascia sinistra del Milan con il cambio di modulo:

“È capitato che la Francia cambiasse il suo modo di giocare per esaltare Theo. dove ha fatto tutta la fascia. Mentre Leao o Rebic possono svariare per il campo”. 

Sull’acquisto di un altro portiere:

“La scelta di non prendere un portiere è stata mia e dell’area tecnica. Abbiamo fiducia in Tatarusanu e Maignan tra poco rientrerà”. 

Sul Torino:

“Non so se giocherà Sanabria o Seck, ma non cambieremo il nostro modo di giocare in base a questo. Non giocano sempre chiusi come molti dicono, cercano di sporcarti il palleggio fin dall’inizio dell’azione. Sarà una partita sporca con tanti duelli in cui servirà organizzazione e determinazione”. 

Tanti giocatori sono migliorati:

“I nuovi acquisti sono giovani di talento. Tutti si dimenticano che Kalulu, Leao e Tonali che hanno impiegato il loro tempo per far bene. Penso che ogni giocatore ha il suo percorso. Il momento di squadra è difficile, in questo momento è meglio far giocare giocatori più solidi”.

Cosa la offende di più delle critiche che stanno arrivando?

“Niente, le critiche quando alleni il Milan ci stanno. Io so cosa devo fare, so che ho giocatori forti che vogliono reagire. Questo è ciò che conta”. 

Spesso gli avversari sulle fasce sono liberi…

“La pressione senza palla deve essere fatta meglio da tutti”. 

Che tipo di calcio proporrete?

“Nel derby non ci siamo riusciti. Vogliamo proporre sempre un calcio propositivo e continuare su questa strada”. 

Termina con queste dichiarazioni la conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia di Milan-Torino.

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