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Milan-Torino, il Re torna a sedersi sul suo trono

Quasi 9 mesi dopo, ben 264 giorni dall’ultima volta, il Re torna a sedersi sul suo trono. Naturalmente, stiamo parlando di Zlatan Ibrahimovic: lo svedese sarà della partita dopo una lunga attesa, anche se si accomoderà in panchina. Gli verrà concesso uno spazio? Difficile, ma molto dipenderà dal risultato in corso d’opera del match.

Nonostante anche nella scorsa stagione non sia stato sempre presente è riuscito comunque a dare un grande contributo in ottica scudetto, poi vinto dal Diavolo. Un contributo con tutti i problemi fisici che un un giocatore, a quella età, è lecito possa avere. Fino all’ultima giornata, quella contro il Sassuolo al Mapei, Zlatan riuscì a infilare la palla in rete. Il Var decise poi di non regalargli l’ultima soddisfazione personale, annullando il suo gol.

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In molti pensavano che con il tricolore ottenuto Ibrahimovic avrebbe optato per la via del ritiro (forse la soluzione più romantica), ma a chi è passata per la mente una cosa del genere non conosce fino in fondo Zlatan. A quasi 42 anni (ora compiuti) ha deciso di sfidare la sua età, stupire il mondo e mettersi ancora una volta in gioco. Inizia un nuovo campionato, affrontato sin dall’inizio dal mondo rossonero con la consapevolezza di non vedere Ibra per diversi mesi. Mesi tra alti e bassi, ma a gennaio si è toccato il fondo. Dal secondo posto con l’obiettivo di raggiungere il Napoli, nel giro di un mese la squadra di Pioli è stata scaraventata in sesta posizione.

Ibra nel momento perfetto, il perché:

Ibrahimovic rientra nel momento perfetto. Un uomo con la sua grinta, con la sua esperienza e che dica le cose in faccia per come stanno è ciò che serve al Milan. La divinità all’interno di un gruppo da cui bisogna prendere ispirazione. La continua volontà di migliorarsi. Il non fermarsi ad ogni ostacolo affrontando tutte le sfide. La testimonianza di questo è data dalla sua ultima intervista in cui lo svedese ha detto: “Sono ancora Dio, sono ancora il numero 1: adesso torno e cambia la musica. Ho tanta voglia, voglio fare tante cose, quello che ho perso in questi 7/8 mesi. Ho perso tempo. Squadra in crisi? Non sono preoccupato, sono momenti normali all’interno di un campionato. Ora dobbiamo parlare poco e dimostrare in campo il nostro valore”.

Ibrahimovic

Oggi Zlatan ci sarà. Il Re torna a sedersi sul suo trono. San Siro tornerà ad urlare il suo nome durante la lettura dei giocatori da parte dello speaker. Con la speranza che il ‘Leone in gabbia’, che dalla gabbia presto uscirà, riesca a cedere ai compagni quella grinta che serve per uscire da questo tunnel apparentemente infinito. Questo Milan necessita di ritrovare un po’ di spensieratezza, per il bene dei giocatori, di Pioli e dei tifosi rossoneri che hanno, nonostante tutto, continuato a sostenere questi colori.

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