Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan durante la gestione cinese e oggi al Padova, ha raccontato un sorprendente retroscena di mercato nel corso di un’intervista concessa a Carlo Pellegatti. L’ex dirigente rossonero ha rivelato come il Milan sia stato davvero vicino a portare Cristiano Ronaldo in maglia rossonera. Un’operazione che, secondo il suo racconto, era arrivata a uno stadio molto avanzato prima del clamoroso stop.
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Il progetto dei cinesi
Mirabelli ha spiegato quale fosse la linea dettata dalla proprietà dell’epoca: “Ci avevano dato come impostazione quella di svecchiare la squadra. Avevamo una rosa abbastanza avanti con l’età e l’obiettivo era costruire un gruppo giovane, con giocatori futuribili. Si è parlato di 240 milioni spesi, ma credo fossero meno. Abbiamo comunque cercato di prendere quelli che ritenevamo potessero diventare grandi giocatori”.
L’idea Cristiano Ronaldo
La proprietà cinese avrebbe poi chiesto un acquisto ad alto impatto mediatico e da lì sarebbe nata l’idea di tentare il colpo Cristiano Ronaldo: “La proprietà cinese ci chiese un colpo ad effetto. In quel periodo Cristiano Ronaldo aveva avuto problemi fiscali e anche con il Real Madrid”.
L’incontro con Mendes e il sì di Cristiano
“Alla finale di Cardiff tra Juventus e Real Madrid incontrammo Mendes e iniziammo a costruire questa idea. Cristiano era molto molto affascinato. Quando ne parlammo io, Fassone e Gattuso, Cristiano ci disse: ‘Vengo al Milan, ho giocato sempre in Champions, non ho mai vinto l’Europa League e voglio vincerla’. Non sminuiva il fatto di non giocare la Champions League. Era motivatissimo”.
L’affare saltato all’ultimo momento
“Mirabelli ha poi spiegato come l’operazione fosse ormai impostata: ““Avevamo raggiunto tutti gli accordi con il Real Madrid e con Jorge Mendes per il giocatore. Era praticamente tutto fatto. Poi i cinesi si tirarono indietro”. E per quanto riguarda i costi dell’operazione? Mirabelli ha risposto anche a questo: “Il Real voleva 100 milioni di euro, anche se si poteva trattare. Poi Cristiano aveva uno stipendio non indifferente. Stavamo facendo questo tentativo nel gennaio 2018 e sarebbe arrivato subito”.
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