Dopo due mesi di infinite critiche dirette ai giocatori del Milan, la retta via è stata ritrovata. I rossoneri prima della sconfitta a Firenze di sabato scorso, arrivavano da 4 vittorie di fila tra campionato e Champions, per poi riscattarsi ancora una volta strappando la qualificazione agli Spurs di Antonio Conte al Tottenham Hotspur Stadium. 11 anni dopo l’ultima volta. E pensare che la nuova generazione stia vivendo per la prima volta un’emozione così.
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Lo spagnolo che non ti aspetti
È tempo di elogi nella casa del Diavolo. Tra i meno nominati c’è ‘quello’ spagnolo, la sorpresa che non ti aspetti, lo spagnolo che ha sempre vissuto in quel baratro dove continuità e discontinuità combattono fra di loro. Diaz, il Diez che si sta prendendo il Milan. La stagione di Brahim, infatti, è da sottolineare: 5 gol, tra cui quello decisivo all’andata degli ottavi proprio contro il Tottenham, e 2 assist finora con gran parte della stagione ancora da vivere. Ma numeri a parte, è importante evidenziare la costante crescita del 10. 10 che sta dimostrando di avere tutte le qualità per diventare un grande protagonista del presente e futuro della squadra di Pioli.

C’è chi aspetta, com’è giusto che sia, l’esplosione di De Ketelaere. Ma l’abilità tecnica dell’ex Real e City, la sua intelligenza tattica e il suo spirito di squadra, lo stanno sempre di più rendendo un elemento indispensabile per il Milan. Quest’ultime possono far attendere con più calma il belga con la 90 sulla schiena.
Di mezzo, però, c’è un possibile riscatto da esercitare. Maldini e Massara, infatti, sarebbero orientati a tenerlo in rosa, così come lo stesso 23enne sarebbe entusiasta di stare ancora a Milano. Ma a non convincere il duo in dirigenza è la cifra di 22 milioni che il Milan dovrebbe far uscire dal suo portafoglio. A fine prestito, il 30 giugno, il club di via Aldo Rossi farà la sua proposta per ingaggiare a titolo definitivo il trequartista nato a Malaga. Ma l’ultima parola spetterà al club madrileno, nonché proprietario del cartellino.
Brahim Diaz, il trequartista del futuro?
La carta d’identità ci racconta quanto lui sia giovane e abbia ancora il tempo e i margini per crescere e diventare un elemento del tutto fondamentale per questa squadra. Sono ancora tante le cose da sistemare per fare quel salto di qualità definitivo. Il Milan ci insegna che i giovani vanno aspettati. Così come fatto con Leao o Tonali e così come lo si farà con Charles (De Ketelaere). Non importa se vai avanti piano, l’importante è che non ti fermi.
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