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Pioli in conferenza: “Leao a sinistra? Lui preferiva un altro ruolo! Sulla formazione…”

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Dopo la schiacciante vittoria per 0-4 contro il Napoli al Maradona, il Milan ritorna in campo nella sfida in programma venerdì 7/04 alle 20:45 contro l’Empoli a San Siro valida per il 29° turno del campionato di Serie A. Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa per introdurre il match contro la squadra allenata da Paolo Zanetti.

Sul livello di tensione: “È determinante. Le partite si vincono con gli atteggiamenti, la determinazione e con la volontà. Dobbiamo essere molto determinati molto umili perché il campionato è molto importante per noi e perché vogliamo approfittare di questo turno casalingo”.

Sullo stato di salute di Berlusconi: “Siamo preoccupati anche se non abbiamo notizie precise. Ci stringiamo a lui e speriamo che possa riprendersi e possa tornare allo stadio a vedere il Milan”.

È cambiato qualcosa dopo Napoli: “Continuo a ripetere che questi due mesi saranno decisivi per la nostra stagione. I giudizi sono ancora parziali perché mancano ancora tante partite e dobbiamo stare sul pezzo. A Napoli abbiamo fatto una partita importante e deve essere importante per darci la forza di continuare così. Adesso dobbiamo pensare solo alla partita di domani perchè solo così possiamo essere performanti”.

Sulla formazione: “La formazione sarà quella migliore secondo le mie idee. Devo tenere conto che in questi giorni giocheremo 4 partite e sono tutte importantissime e dunque qualche cambiamento ci sarà”.

Sul ruolo di Leao: “Io non accontento un singolo giocatore. Io cerco di mettere in campo la squadra migliore possibile dal punto di vista tattico e tecnico, con le caratteristiche necessarie per avere equilibrio. Rafa a me aveva detto una cosa contraria, è un ragazzo molto giovane e l’importante è che stia bene. Non deve essere preoccupato. Per il rush finale abbiamo bisogno che i giocatori stiano bene e più la squadra gioca bene più possibilità abbiamo di vincere“.

Sul razzismo: “Non so esiste un problema di razzismo. Quello che sento è un grande dispiacere per quello che succede all’interno degli stadi. Continuiamo a dire che è solamente una piccola minoranza, e ne sono convinto, però se certe situazioni continuano è giusto prendere dei provvedimenti. Lo sport deve essere affrontato con spirito diverso“.

Su Brahim Diaz e il suo ruolo: “Ha fatto un paio di allenamenti a parte perchè aveva un po’ di fastidio però è a disposizione. Non è un classico esterno, sul centro l’ho fatto giocare tante volte. Brahim sta molto bene e se giochi un po’ dentro e un po’ fuori l’importante è che stia bene”.

Sulla mancata concretezza di Leao: “Mi sono arrabbiato di più quando non faceva alcuni tipi di movimenti che non gli permettevano di avere queste occasioni da gol. Ha avuto l’occasione da gol contro il Napoli perchè si è mosso nel tempo giusto con il compagno. Poi se ha quelle occasioni, nell’uno contro uno, è un giocatore di grande qualità e quindi più ne ha più ha possibilità di segnare. Non sempre Rafa lega bene il gioco con gli altri e quindi i tempi di gioco sono troppo importanti. Lui deve rispettare questo e a Napoli l’ha fatto molto bene“.

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Sulla sfida contro l’Empoli: “È questione di attenzione e di qualità del gioco, questo nel modo più assoluto. Con squadre che si sono chiuse un po’ di più, abbiamo avuto qualche difficoltà. Sono situazioni su cui abbiamo lavorato e mi aspetto di avere subito dei miglioramenti”.

Sulle parole di Spalletti: “Non devo commentare le parole di Spalletti. Non devo parlare del Napoli in questo momento. Solo concentrazione sulla partita”.

Su Krunic: “Ci sono delle cose in campo che non si possono spiegare bene. È un giocatore molto intelligente che fa giocare bene i giocatori che giocano vicino a lui. Occupa spazi importanti ma non è che mi interessa tanto se non viene esaltato da altri. Io so che è un giocatore importante per il Milan e lo sa lui e i suoi compagni. Ha una disponibilità totale che per un allenatore è molto importante”.

Sul centrocampo a 3: “Può essere. Ogni partita viene preparata in modo diverso”.

Sullo Scudetto sfumato: “Dobbiamo rimanere concentrati in questo finale di stagione e sulla Champions per dimostrare chi siamo”.

Su Saelemaekers: “Alexis sta bene è un giocatore imprevedibile e domani può essere della partita oppure no”.

Sulla determinazione: “L’abbiamo preparata come se fosse una partita da dentro e fuori. Abbiamo bisogno di vincere tante partite”.

Su De Ketelaere: “Può giocare come Brahim, ha caratteristiche per svariare”.

Su San Siro: “Ha fatto la storia del calcio italiano. Ma penso che non possiamo rimanere attaccati al passato per migliorare il futuro. Credo sia troppo importante“.

Sul far rifiatare Giroud: “Io non la penso così. Origi e Rebic sono giocatori di ottimo livello. Non hanno avuto continuità anche per via delle mie scelte, ma su di loro conto tanto”.

Su Baldanzi: “Giocano a rombo e hanno un sistema di calcio consolidato. Va rispettata e ci farà correre. SU Baldanzi è un giocatore di prospettiva”.

Sul Milan e la fatica: “Sono 2 le caratteristiche che non possiamo considerare: giocare bene la partita facendo girare bene il pallone e l’altro è l’atteggiamento difensivo dei singoli giocatori. La squadra facendo questo ha molto di più”.

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