Bologna-Milan è ormai storia. Un pareggio che frena ancora le ambizioni rossonere in vista della prossima Champions League. Un punto che, con Roma, Juve, Atalanta e Inter che devono ancora scendere in campo, rischia di complicare la situazione. Un 1-1 che, tirando le somme, porta con sé tante recriminazioni per il Milan, sia dal punto di vista del merito di quanto fatto vedere al Dall’Ara, sia arbitrale. Nonostante lo svantaggio immediato, sopraggiunto dopo appena 30 secondi, la squadra di Pioli ha dominato la partita, controllandola, pareggiandola e rischiando di trovare la rete del sorpasso in più occasioni.
Leggi QUI – Faccia a faccia tra De Laurentiis e gli ultras del Napoli: l’esito dell’incontro
Una partita che porta con sé strascichi importanti, soprattutto per quello che concerne gli episodi dubbi contestati dal Milan all’arbitro Massa. Dal possibile fallo su Ballo-Touré sul gol di Sansone, ai due ipotetici rigori non concessi al Diavolo. Quello su Rebic, nel corso della prima frazione, con un evidente episodio di step on foot, e quello contestato a pochi minuti dal termine con un tocco di mano da parte di Lucumì. Il direttore di gara e il VAR, tuttavia, non hanno ravvisato nulla di sospetto, lasciando proseguire il gioco e scatenando l’ira dei tifosi rossoneri.
Luca Marelli, ex arbitro di Serie A e ora moviolista per DAZN, al termine della partita si è espresso così, in particolare sull’episodio riguardante Rebic:
“Episodio molto dubbio, va spiegato. Massa vede un gruppo di giocatori, è sicuramente più facile per il VAR. Non interviene perché non si tratta di un pestone classico, frontale. C’è contatto ma c’è da dire che Soumaoro tocca anche il pallone con la punta del piede; il VAR ha ritenuto che dovesse rimanere la decisione di campo ma era rigore per me”.
Le parole di Marelli non fanno che alimentare le recriminazioni del Diavolo.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan
