Al termine della sfortunata semifinale di Youth League tra Milan e Hajduk Spalato, terminata sul risultato di 3-1 in favore dei croati, coach Ignazio Abate ha rilasciato le proprie dichiarazioni nella mixed zone dove erano presenti gli inviati di AllMilan.it, Fabio Baldonieri e Camillo Facchino.
Sui novanta minuti: “Gli episodi sono girati a sfavore, loro non ci hanno messo sotto. Abbiamo subito gol leggeri: uno dal lancio del portiere, l’altro una marcatura in area. Ma abbiamo mostrato un bel gol, all’inizio eravamo contratti però. Potevamo fare meglio delle scelte invece di andare sempre centralmente. Il secondo tempo siamo partiti benissimo e al momento migliore abbiamo preso gol. Quando potevamo pareggiare abbiamo preso il secondo gol. Siamo sempre stati in partita, eravamo sotto immeritatamente. Il terzo gol non dovevamo prenderlo, poi. Ci manca la maturità a certi livelli. Manteniamo la testa alta come ho detto ai miei ragazzi, perché mancano ancora otto partite di campionato. Non sarà facile”.
Sul coinvolgimento: “Lo stadio era pieno anche stasera. Ci seguono e ci confrontiamo tantissimo sulla metodologia e sul modo di lavorare. è importante anche il risultato sicuramente. Vogliamo vincere e non vogliamo essere fini a noi stessi. Abbiamo avuto palle gol pulite e ci manca cattiveria”.
Sul proprio percorso: “Non mi faccio troppi pensieri. Mi piacerebbe confrontarmi in futuro con i più grandi ma ora non sono pronto. Io cresco con i ragazzi, quest’anno ho sbagliato tanto anche io. L’anno prossimo sarò più pronto. Ho passione e mi emoziono, adesso. Adoro allenare questi ragazzi ora, mi sta piacendo tantissimo. Ora mi vedo qui”.
Poi si è recato ai microfoni di “Milan TV”. Queste le sue dichiarazioni al termine del match:
Sulla partita: “Siamo partiti i contratti ed i primi 25 minuti abbiamo pagato l’impatto, forse. È stato un primo tempo equilibrato e abbiamo avuto la chance per il vantaggio. Dopo il primo tempo potevamo mettere più qualità con il palleggio, ma nel nostro momento migliore abbiamo preso gol. I gol subiti erano evitabili, noi abbiamo creato. I ragazzi non hanno mollato, io non posso rimproverarli. Rimane l’amarezza, abbiamo anche dimostrato di avere le qualità per competere”.
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Sulle sue valutazioni: “Bisogna essere lucidi. Io sono orgoglioso del nostro percorso, resta il rammarico perché abbiamo giocato un’ottima partita. Accettiamo questo e facciamo i complimenti a loro, ma usciamo a testa alta. Abbiamo un futuro roseo, nelle prossime otto partite di campionato dovremo conquistare la salvezza”.
Sui giovani: “I 2005 hanno qualità ma ad inizio campionato pagavano la fisicità e la personalità. Ora non sembrano 2005, negli ultimi mesi. Soltanto quando giocano e sbagliano, migliorano, e poi hanno giocato anche i 2006. In campionato per ora siamo stati un po’ altalenanti ed il livello è alto, questa era una competizione importante. Il prossimo anno saremo più pronti, molti di questi ragazzi saranno la spina dorsale della squadra del prossimo anno. Sanno cosa serve dare. Ma la stagione non è ancora finita qui, ci mancano ancora otto partite”.

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