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LA SETTIMANA PERFETTA – Estasi al Maradona e Lecce KO: la stagione d’amore del Diavolo

La stagione d’amore del Milan di Pioli è iniziata martedì 18 alle 21: la serata perfetta, quella che ti ricorda i bei vecchi tempi. 1-1 al Maradona e pass per le semifinali di Champions League. Nonostante le critiche, nonostante le tante azioni dei tifosi azzurri per disturbare Calabria e compagni. La partita “quasi” perfetta. Sì, perché il Diavolo poteva espugnare nuovamente il Maradona e battere i campioni d’Italia di Spalletti per tre volte consecutive.

Il gol di Osimhen, tuttavia, non ha tolto quasi nulla all’estasi rossonera, degna del miglior Bernini. Quella cavalcata, senza tempo, di Rafa Leao, il tocco vincente di Giroud, le mani al cielo, la rabbia verso due settimane di follia totale dove le polemiche hanno preso il sopravvento sul calcio giocato. Pioli ha incartato nuovamente l’estro partenopeo e l’ha fatto cucendo al suo Milan un abito da Re.

Leao, poi, meriterebbe un capitolo tutto suo di questa meravigliosa storia del Diavolo di Stefano Pioli: un secondo posto, uno scudetto e le semifinali di CL in tre anni. Con Rafa protagonista, attore principale e narratore di sogni. Quando il portoghese decide di incidere non c’è nessuno che può fermarlo. I suoi dribbling al Maradona sembravano evocare il genio di calciatori passati. Ineluttabile.

La prova in terra campana non è stata solo figlia del talento di questo meraviglioso calciatore: tutti a loro modo protagonisti. Dal solito Maignan al tanto criticato Krunic, che adesso riveste i panni di geometra del centrocampo rossonero, come ammesso dallo stesso Pioli. La coppia centrale formata da Kjaer e Tomori non ha concesso praticamente nulla al Batman del Napoli. Osimhen non ha toccato palla per 93′. E che dire del capitano Calabria praticamente perfetto su Kvaratskhelia.

Il passato, tuttavia, rimane tale e il Milan è stato bravo a battere il Lecce ieri: 2-0, grande prova di Leao e tre punti fondamentali in ottica Champions. Anche perché alla prossima c’è Roma-Milan. I giallorossi non avranno Smalling e Wijnaldum. Un’occasione perfetta per l’aggancio (in attesa di capire cosa accadrà questa sera tra Atalanta e giallorossi).

Tornando alla prova di ieri, non era scontato dopo le fatiche europee del Diavolo. I salentini avevano bisogno di punti. È stata una partita, ancora una volta, intelligente, decisa dal talento di Leao. Eppure, inevitabilmente, la testa potrebbe essere altrove. C’è la storia che chiama: quel senso agrodolce di rivalsa. L’ennesimo derby stagionale. Questa volta, però, varrà il triplo. Non saranno tre punti o la Supercoppa: ad aspettare il vincitore c’è la gloria quasi eterna. Ma il Milan ha anche un altro fondamentale obiettivo da centrare per continuare questo straordinario, sin qui, percorso di crescita: entrare tra le prime quattro.

Roma, Cremonese e Lazio prima del sogno finale. Contro loro, i nemici di sempre. Sperando si possa parlare di campo e non di arbitri o di polemiche da bar. Dall’altra parte Real e City e i brividi di due notti che potrebbero non tornare (almeno per ora). E allora narrami, O Diavolo, la stagione del tuo amore.