In una stagione ‘stancante’ per i milanisti, il Napoli strappa una volta per tutte lo Scudetto dal petto del Diavolo. È arrivata ‘finalmente’ la tanto attesa festa azzurra. La squadra di Spalletti, pareggiando a Udine per 1-1, è diventata ufficialmente la nuova Campione d’Italia. Sembra ieri, invece, quando ad alzare la Coppa al cielo fu il Milan, in quel di Reggio Emilia il 22 maggio del 2022. Sembra ieri quando in quel di Milanello regnava l’armonia e la tranquillità. Sembra ieri quando i ragazzi di Pioli riuscivano con la loro forza di gruppo a dominare le altre squadre sul campo.
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Ma oggi, oggi è un’altra storia. Il Diavolo soffre e non riesce più ad uscire del tutto dal tunnel in cui è finito lo scorso gennaio. Alti e bassi, tra Champions League e Serie A. Da una parte l’Europa, con una semifinale da giocare 16 anni dopo l’ultima volta. Dall’altra il momentaneo sesto posto in campionato che equivale a dire: NIENTE CHAMPIONS L’ANNO PROSSIMO.
Probabilmente, nel recente passato, mai come quest’anno il tifoso milanista spera che la stagione finisca il più presto possibile. 33 partite giocate, 16 vittorie, 10 pareggi, 7 sconfitte e una media punti di 1.38 totalizzata nel 2023. Una media punti da brividi, da lotta per non retrocedere. Qualificarsi di nuovo nella Coppa che conta attraverso la vittoria della Champions è un sogno, ma i sognatori vanno fatti sognare. Qualificarsi invece attraverso il campionato è la via più semplice, ma questa squadra sembra non lo voglia mai capire del tutto.
5 finali per 15 punti
5 finali ancora e 15 punti disponibili. Con la Lazio è vietato un altro passo falso. In campo bisognerà scendere con la fame giusta per vincere, nel proprio Stadio sold out, davanti i propri tifosi. Ma cosa manca a questa formazione? Sicuramente solidità, ma soprattutto cinismo. Troppe le occasioni sprecate, troppi i gol ad un metro della porta sbagliati. E sicuramente troppa la distanza a livello qualitativo della panchina rispetto all’11 titolare di Pioli. Ma a colmare questo gap, ci penserà la dirigenza in estate.
Lo scudetto dal petto strappato dal Napoli ieri dev’essere il pretesto per far uscire fuori la voglia, la grinta e la determinazione giusta per tornare a vincere. A Pioli sono state date troppe colpe, a volte anche non meritate. Di sicuro però, all’allenatore rossonero bisogna ancora dare la fiducia che merita, ricordandosi in che situazione ha preso in mano questo club e dove poi lo ha portato.
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