Rúben Amorim e il Manchester United non si sono lasciati proprio bene. Così come altri suoi predecessori, il tecnico portoghese ha fatto fatica a emergere nell’ostico ambiente dei Red Devils. Dopo la straordinaria esperienza allo Sporting Lisbona ci si aspettava di più e invece anche lui ha tradito le aspettative. Ma le fratture non sono state solo con il club, ma anche con alcuni giocatori, tra cui Harry Maguire. Il capitano della squadra, intervenuto al podcast di Gary Lineker, Alan Shearer e Micah Richards, “The Rest Is Football”, ha fatto una riflessione sul rapporto che c’era tra l’attuale allenatore del Milan e Kobbie Mainoo:
“Credo che sia nato tutto dal fatto che giocavamo con un centrocampo a due e lui voleva che Bruno (Fernandes, ndr.) fosse uno di quei due. E poi penso che accanto a Bruno volesse un vero e proprio giocatore difensivo. All’epoca Kobbie era giovane, inesperto e quel ruolo ancora non lo conosceva probabilmente. Ma ascoltate, se Rúben fosse ancora l’allenatore probabilmente Kobbie sarebbe stato ceduto e avrebbe cercato una nuova squadra. Invece, ha ribaltato completamente la situazione e bisogna dargliene merito.
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Sarebbe stato un errore, perché è un ragazzo di Manchester, cresciuto nel settore giovanile. E noi nel nostro club vogliamo giocatori come lui per costruire il futuro nei prossimi dieci anni. E speriamo che rimanga con noi per i prossimi dieci anni, perché ha tutte le qualità per farlo”.
Ora che Amorim è la nuova guida tecnica del Milan dovrà stare molto attento nella gestione della squadra, soprattutto a livello ambientale. I rossoneri non se la stanno passando bene, complice la mancata qualificazione in Champions League persa all’ultima giornata di campionato. Motivo per il quale, diventa ancor più fondamentale compattarsi e lavorare al meglio giorno per giorno.
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