Milan-Lazio è storia. Il 2-0 con cui il Diavolo ha sconfitto la squadra di Maurizio Sarri ha ridato slancio ai rossoneri. Il Milan, dopo il preoccupante pareggio di mercoledì sera contro la Cremonese che aveva aperto crepe importanti, è riuscito a risollevarsi immediatamente, rilanciandosi per la corsa Champions. Una vittoria costruita nel primo terzo di gara, controllando la partita dall’inizio alla fine e, soprattutto, senza mai rischiare. La Lazio, nel corso dei 90′, non ha mai calciato in porta. Un dato incredibile, considerando che non accadeva dall’ottobre 2020.
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La squadra biancoceleste non è mai entrata in partita. L’infortunio di Leao dopo 10′, al contrario, sembrava il presupposto ideale per spostare l’inerzia del match dalla sua parte. L’uscita del numero 17 rossonero, infatti, poteva rappresentare un problema in meno per la difesa della Lazio e un deficit mentale e tecnico per il Milan. Così non è stato. I ragazzi di Pioli hanno reagito bene, da gruppo, vincendo la partita a centrocampo e sfruttando le occasioni create. Bennacer e Theo Hernandez hanno chiuso la gara già nel primo tempo, dopo 30′.
A fine partita, durante la trasmissione “Tutti bravi dal divano” su DAZN, è intervenuto Luca Marelli. L’ex arbitro, ora opinionista per la piattaforma streaming, ha commentato la rete del vantaggio rossonero, rivelando un’irregolarità che si sarebbe dovuta punire ma che la squadra arbitrale non ha ravvisato.
“Il primo goal nasce da un’irregolarità, perché Giroud si trova con il piede sulla linea al momento del rinvio di Provedel . Non conta la proiezione, errore dell’assistente di gara, poiché il var non poteva intervenire. Episodio di difficile individuazione”.
Un episodio dubbio che nel corso della gara è passato inosservato, non suscitando le proteste dei giocatori della Lazio.

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