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Dal calcio alla musica, quanti sogni per Leao! Il portoghese svela da chi ha imparato il dribbling

Rafael Leao sarà presente nel ritorno dell’Euroderby e ha deciso di raccontarsi alla rivista Gaffer: dal calcio alla musica, dall’infanzia al futuro. Ecco le dichiarazioni del portoghese: 

“Almada è una città nobile, crescere lì è stata una grande esperienza. Vengo da un quartiere chiamato Bairro da Jamaica, vicino a Seixal. Almada è una città che significa molto per me, mi ha dato molte opportunità di crescere anche nel calcio. Sono grato alla mia città, la porterò con me ovunque andrò”.

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Sugli inizi: “Lo Sporting è una delle migliori accademie del mondo, se non la migliore. Figo e Ronaldo sono cresciuti li e sono stati due Palloni d’Oro. È un onore che mi riempie di grande orgoglio aver iniziato la carriera lì, mi hanno aperto le porte del mondo del calcio e gli sono molto grato”.

Sugli idoli: “Chi ho provato a imitare? 100%, Ronaldinho e Cristiano Ronaldo. Sono giocatori che ho seguito e che ho provato a copiare fin da quando ero bambino. Ho imparato da loro il dribbling… guardando i loro video su Youtube. Mi piacerebbe avere una carriera simile alla loro”.

Sulla Ligue 1: “In Francia non è stato facile all’inizio perché è stato un cambiamento improvviso e non mi aspettavo di trasferirmi in un altro paese così presto, ma è stato estremamente importante per la mia crescita e mi ha aiutato a maturare come giocatore”. 

Sulle passioni: “La musica è il mio hobby. È il mio modo di esprimermi. Non sono uno che fa molte interviste e non molte persone sanno tante cose della mia vita personale, quindi la musica è dove posso ritrovare me stesso. Mi permette di sentirmi a mio agio a parlare di certe cose che non tendo ad esprimere a livello calcistico”.

leao

Cosa significa il tuo nome d’arte? (WAY45, ndr) “Way significa “cammino” che in inglese vuol dire anche in percorso e 45 fa parte del codice postale del mio quartiere che è 2845. Quindi, mettendoli insieme, volevo mostrare che non bisogna mai dimenticare da dove si viene e le proprie origini“.

Sul Milan: “Ho provato un immenso orgoglio e anche un grande senso di responsabilità. Mi sentivo anche nervoso perché la maglia del Milan pesa tantissimo. È un club con molta storia che ha vinto diversi titoli, sette Champions League! Quindi, quando ho avuto l’opportunità di venire qui, non ci ho pensato due volte. Non avrei mai pensato di poter indossare questa maglia. È un onore rappresentarlo fino ad oggi”.

Sullo scudetto: “Era qualcosa che la nostra squadra aspettava da tempo. È stato il risultato di molto impegno e lavoro, è stato storico! È stato un momento molto speciale per me personalmente perché è stato il primo scudetto che ho vinto. L’ho vinto con il Milan ed è un ricordo che conserverò per sempre”

Come hai vissuto i Mondiali? “Rappresentare il mio Paese è sempre qualcosa di speciale, soprattutto in una competizione come la Coppa del Mondo. È stata un’esperienza straordinaria, spero di poter aiutare il Portogallo a realizzare qualcosa di speciale in futuro”.

Sogno Premier: “Dove vorrei giocare? In Premier League. Penso che ogni giocatore voglia giocare in Premier perché è un campionato molto competitivo. Ha un calcio coinvolgente, grandi squadre e un pubblico mondiale”.

Sul futuro: “Dal punto di vista calcistico, il mio obiettivo è vincere la Champions League e il Pallone d’Oro. Come artista, personalmente non ci penso troppo, seguo il flusso. Come individuo, penso di rendere la mia etichetta uno dei più grandi nomi familiari nel mondo della musica”.

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