PRIMA PAGINA RASSEGNA STAMPA

Milan nel caos, scontro di visioni tra Cardinale e Ibrahimovic: il nodo allenatore blocca la ripartenza

Il Milan si ritrova ancora senza una guida definita sia sul piano dirigenziale che su quello tecnico. Una situazione che alimenta dubbi e preoccupazioni nell’ambiente rossonero e che, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe il risultato di una profonda divergenza di vedute tra la proprietà e Zlatan Ibrahimovic. Ad oggi il club non ha ancora individuato in maniera definitiva le figure chiave del nuovo corso: direttore sportivo, direttore tecnico, amministratore delegato e allenatore. Un ritardo significativo che rischia di compromettere la programmazione della prossima stagione e che evidenzia le difficoltà nella costruzione della nuova struttura societaria.

Alla base dello stallo ci sarebbe una differenza sostanziale di approccio tra Gerry Cardinale e Ibrahimovic. Il fondatore di RedBird e il senior advisor rossonero avrebbero infatti idee differenti sia sull’organizzazione del club sia sulle figure da inserire nei ruoli strategici.

Il dossier più delicato resta inevitabilmente quello relativo alla panchina. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, le preferenze dei due uomini forti del Milan non coincidono. Da una parte Ibrahimovic sarebbe affascinato dal profilo di Arne Slot, tecnico che negli ultimi anni si è imposto tra gli allenatori più apprezzati del panorama europeo per qualità di gioco e capacità di valorizzare i giovani. Dall’altra Cardinale starebbe valutando con attenzione Oliver Glasner, allenatore austriaco reduce da importanti esperienze internazionali.

Il quotidiano romano sintetizza la situazione con un titolo emblematico: “Vuole prendere Slot ma intanto Cardinale contatta Glasner“. Al momento, tuttavia, non risulterebbe raggiunto alcun accordo con il tecnico austriaco, segno che la scelta finale è ancora lontana dall’essere definita. L’impressione è che il Milan si trovi in una fase di forte incertezza decisionale. La mancanza di una linea comune tra proprietà e area sportiva rischia infatti di rallentare ulteriormente un processo di ricostruzione che avrebbe invece bisogno di rapidità e chiarezza.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X