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Leao: “Milano è casa mia, adesso ho un obiettivo”

Dopo l’ufficialità del rinnovo fino al 2028, arrivano anche le prime parole di Rafa Leao. Il portoghese, intervenuto ai microfoni di Milan TV, ha espresso tutto il suo amore per il Milan e per Milano:

Sono molto contento perché era quello che volevo io. L’ho detto a tutti, dirigenti e compagni, quello che volevo fare: restare. Siamo riusciti a trovare un accordo per restare qui. Milano è casa mia, quando sono arrivato mi hanno accolto tutti a braccia aperte, anche nei momenti difficili erano tutti lì per me. Qui sono a casa e so che con la fiducia che ho qui posso arrivare al top e vincere grandi cose. Ringrazio il Milan e tutti i dirigenti per lo sforzo di tenere il miglior giocatore. L’anno scorso abbiamo fatto vedere a tutta la gente che noi giovani con i più vecchi possiamo fare una squadra fortissima. Sono contento di continuare a giocare con loro

Tutte le persone del mondo Milan sono diventate la mia famiglia, e questo è stato importante per aiutarmi a fare quello che sto facendo il campo. Nelle mie prime due stagione non ho reso tantissimo, adesso sono un altro giocatore, più consapevole, e sono anche più efficace anche grazie a Pioli: lui ha capito come alzare il mio livello per fare la differenza in campo, mi dà tanti consigli anche fuori dal campo

Leao: “Festa scudetto in Piazza Duomo miglior momento della mia carriera”

Ciò che voglio è vincere tanti trofei con il Milan e sentire ancora l’emozione di quando abbiamo vinto lo scudetto, perché lì ho capito la dimensione di questo club, che è enorme. Quando siamo passati col pullman, vedere Piazza Duomo tutta rossonera è stato il miglior momento nella mia carriera. Mai vista una così così. Voglio ringraziare tutti. Sapevo la dimensione del club, ma quando metti la maglia del Milan a San Siro con i tifosi non è facile… Ora sono più abituato, ma questa maglia pesa tanto. Sono orgoglioso, ho tanta voglia di continuare qua e di scrivere la storia. Ringrazio tutti per la pazienza. Continuate a tifare per me, per noi, per la squadra. Quando vado in giro e nei ristoranti tutti vengono da me col sorriso e per questo non ho parole. Grazie a tutti: voglio continuare a fare tanti gol, tanti assist e dimostrare il mio talento

Come mi trovo in Italia? È simile al Portogallo: tempo, si magia bene… C’è lo shopping, per i giovani è troppo bello. Il primo anno non è andato bene, ma la vita è stata tranquilla. Anche la lingua è simile, le parole si capiscono. Posso abitare qua tanti anni…

C’è Ibra che è un fratello maggiore. Lui ha esperienza di tante competizioni, di movimenti, di tutto; lui mi ha aiutato anche dal punto di vista mentale sul non mollare mai. Magari nell’intervallo, dopo aver già segnato un gol, lui mi dice di non mollare, di farne un altro… Nelle partite importanti mi dice: ‘Rafa, fai vedere a tutti chi sei e quello che sai fare’. Lui è stato molto importante per la mia crescita al Milan“.

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