Ardon Jashari continua a vivere il Mondiale nordamericano da protagonista nel gruppo della Svizzera, anche se finora il suo contributo in campo è stato limitato. Il centrocampista del Milan è infatti tra gli otto rossoneri ancora impegnati nella competizione, ma è anche uno dei meno utilizzati dal commissario tecnico Murat Yakin, davanti soltanto a Koni De Winter per minutaggio.
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Alla vigilia della sfida degli ottavi di finale contro la Colombia, in programma martedì alle ore 22, il classe 2002 ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale elvetica, affrontando con sincerità il tema del suo impiego in campo fin qui.
Jashari non ha nascosto il dispiacere per lo scarso spazio trovato finora, pur ribadendo il massimo rispetto per le scelte del commissario tecnico.
“La delusione c’è, è normale. Noi calciatori abbiamo sempre l’aspettativa di giocare, è il nostro lavoro. Ho detto a Murat Yakin che sarei arrivato in ritiro con una buona energia e con il giusto atteggiamento, pronto a mettermi al servizio della squadra e ad aiutare, ma alla fine è sempre l’allenatore a decidere chi va in campo.”
Per il Milan, intanto, le prestazioni dei propri nazionali continuano a essere osservate con attenzione. Jashari rappresenta uno dei profili su cui il club punta con convinzione per il presente e per il futuro, e ogni esperienza internazionale costituisce un’importante occasione di crescita. L’obiettivo del centrocampista svizzero è ora quello di ritagliarsi spazio nella fase decisiva del Mondiale e contribuire al cammino della propria Nazionale.
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