C’è un problema che c’è la fame nel mondo e tutto questo non si può estinguere perché sembra che non c’è abbastanza cibo per tutti e ce ne vorrebbe in quantità infinita ma solo tre cose sono infinite. Più o meno al primo posto l’universo, al secondo le stelle ed al terzo l’immondizia perché è davvero pieno ovunque perché fa così, l’immondizia. Poi menzioni onorevoli per i numeri infiniti e per i ciclisti che guidano male in montagna che sono tanti anche loro, quasi infiniti direi.
Il fatto è che se l’immondizia che è infinita fosse commestibile, non ci sarebbe la fame nel mondo. Ma per ora ci si deve accontentare delle alici che hanno il primato e che sono un po’ come l’immondizia, cioè sono quasi infinite. Se entri in una scatoletta di alici, sai, è tutto stretto che le alici non finiscono mai e le alici sono infinite, ma questa è più cultura popolare.
Insomma non si sa se siano più le alici o i ciclisti imbranati o i morti di fame. Se tutti i morti di fame fossero disposti a mangiare le alici e non solo a fare la fame, forse ce la faremmo tutti. Forse anche i ciclisti imbranati di montagna. Vabbè. La cosa di oggi è che togli Tonali e metti le alici e stai ancora stretto sul mercato e non va bene.
Se sei il Milan e vendi Tonali ma poi incassi 70 milioni di euro, beh, puoi fare un po’ quello che vuoi. Piano uno, puoi rimpiazzare Tonali con un nome forte a centrocampo. Oppure piano due, puoi non sostituirlo e rimanere lì. Piano tre, puoi rimanere più scoperto a centrocampo e piombare più pesante su un nome, che so, in avanti. Punto quattro, puoi cedere anche altri e poi pensarci. Sono tutte opzioni. Al momento però quella più quotata è il punto cinque, che è sostituisci Sandro Tonali forse con tre calciatori diversi ma nello stesso ruolo. Naturalmente è da vedere se saranno Musah e Reijnders oltre a Loftus-Cheek.
La strada americana ha una direzione ben definita e come dicono in America: “Snitches get stitches” ovvero “i boccini fanno punti”. Tante maglie a centrocampo, tante alici e branzini e nessuno salato con costi salati. D’altronde l’anno scorso sembravano mancare in quantità nomi su cui contare oltre ai soliti, solo che se è questa la direzione giusta, è un fatto di simil-filosofia.
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Magari credete sia meglio trovare la profondità della rosa. Può essere magari che crediate sia meglio puntare ancora di più sui titolari. Magari vi sembra che il Milan sia già il coccodrillo perfetto. Magari non vi sta bene che aumentino i nomi e le alici nella scatoletta.
Al momento, almeno nelle intenzioni, la strategia è che se entri in una scatoletta di alici in bici e posi la bici dove la mettevi prima, la bici non la ritrovi più. Ma questa è un’altra storia, è un proverbio popolare che fa in un’altra maniera. Fa così, fa “alici alici e poi ti rubano la bici”.
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