Attraverso un video nel suo canale Youtube, il nuovo numero 10 del Milan Rafael Leao ha risposto a 17 domande dei suoi fan. Vari i temi toccati durante il video, dalle sue abitudini personali, all’addio di Tonali fino alla responsabilità del nuovo numero di maglia.
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Queste le risposte di Rafael Leao alle 17 domande dei suoi fan:
Qual è la tua finta preferita?
“Il doppio passo! Mi piace perché riesco a sfruttare la mia velocità. È un modo per veloccizzare il gioco e in un certo senso è anche importante perchè l’avversario non sa cosa posso fare e nella maggior parte delle volte riesco a superarlo”.
Quali sono le difficoltà di un giocatore professionista?
“Uscire dalla tua zona di comfort. Cambiare paese. Quando finisci la partita, l’allenamento la tua famiglia non è vicina. Mi ha aiutato molto anche per affrontare la pressione, non solo all’interno delle quattro linee, ma anche al di fuori del mondo del calcio”.
La tua opinione sull’addio di Tonali?
“È un giocatore importante per noi, non mi aspettavo che se ne andasse. Faceva la differenza a centrocampo, vedevo in lui l’erede di Gattuso perché è milanista fin da piccolo, era uno che avrei visto al Milan per tanti anni. Abbiamo un buon rapporto, gli auguro buona fortuna e tanto successo nella sua nuova avventura”.
Quale paese africano ti piacerebbe visitare?
“L’Angola e São Tomé, sono i paesi papà e mamma”.
Cosa ti manca nella tua vita al momento?
“Non manca niente! La mia famiglia sta bene, sono in buon club, e penso alle cose più semplici”.
Cosa ti ha spinto ad avviare Youtube?
“È stato il mio fotografo. Mi ha detto che era un modo per avvicinarmi ai fan e per mostrarvi un po più di me perché non sono una persona che parla molto di me. È stata un’opportunità per mostrare ai miei fan le mie cose quotidiane”.
Cosa fai dopo una vittoria?
“Diverse cose. Se c’è la mia famiglia vado fuori a cena, se sono con i miei amici andiamo fuori da qualche parte. Penso che le vittoria siano da tenere molto strette perché sono motivi per festeggiare, perché la vita è fatta di ricordi”.
Quanto sei alto?
“1,89 m”.
Cosa vorresti cambiare al mondo?
“La fame e la guerra. Penso che attualmente, con il potere finanziario che ha il mondo, potremmo unire le forze e andare nei paesi che hanno difficoltà”.
Cosa odi fare?
“La sveglia presto, correre sul tapis roulant e parlare molto”.
Manterrai la numero 10 in questa stagione?
“È un numero importante, credo sia un numero di grande responsabilità. Dopo tre anni al club penso di sentirmi in grado di indossare il numero importante che hanno già indossato diversi giocatori emblematici del club. Grazie al mio club che mi ha dato l’opportunità!“
Vuoi avere figli?
“Penso di volere una grande famiglia, 3 bambini”.
Il tuo giocatore angolano preferito:
“Ary Papel. Ho giocato con lui nella squadra B dello Sporting, è un giocatore con delle doti e lo apprezzo molto anche perché è parte della nostra famiglia”.
Cosa pensi della fede?
“Fin da piccolo mio papà mi portava sempre in chiesa. Dio è sempre stata una parte di me e della mia famiglia. Penso che molte cose che sono successe siano state anche grazie a lui e sicuramente Dio continuerà nella mia vita perché è uno dei miei punti di forza!”.
Cosa pensi del campionato Saudita?
“Non mi stupisce. Cristiano mi aveva detto che sarebbero arrivati grandi giocatori, anche perché il mercato arabo ha un potere finanziario molto grande. Cristiano mi ha anche detto che il campionato diventerà molto forte e diventerà un campionato interessante”.
La macchina dei sogni?
“Lamborghini Urus”.
Chi sono i tuoi colleghi preferiti?
“Al Milan vado d’accordo con tutti, ovviamente c’è sempre qualcuno con cui ti trovi meglio come Bennacer, Alexis, Bakayoko, Mike, Ballo, Adli”.
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