Tijjani Reijnders ha firmato con il Milan appena venti giorni fa e non è uno dei rossoneri con maggiore esperienza. Nonostante tutto ciò, l’olandese sembra già essere destinato ad entrare nel cuore dei tifosi del Diavolo. Infatti l’olandese è, praticamente, uno dei punti fissi dello scacchiere di Pioli.
Al termine di una prestazione positiva contro il Monza per il Trofeo Silvio Berlusconi, Reijnders non si è smentito. Già le settimane in America avevano confermato le buone impressioni, anche se ora ci sarà da fare sul serio in campionato ed in Champions League.
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Aiutante di Pioli per indole, se ce ne è uno, in questo periodo dell’anno le responsabilità di Reijnders si incrociano con tanti rossoneri che rischiano la cessione. Sarebbe lui a raccogliere le eredità di tanti partenti, rappresentando una soluzione in più posizioni. Finora Reijnders si è fatto notare principalmente da mezzala in rossonero, ed è senz’altro un giocatore pronto, non in sviluppo. Eppure toccherà a Pioli decidere cosa farne e come costruire il proprio centrocampista, se farlo crescere più avanti o meno.
In effetti la quantità di altermative che offrirà Reijnders è vastissima. L’ex AZ Alkmaar può essere davvero un autentico jolly, già da titolare con il posto assicurato, pronto a risolvere molti problemi di campo. La redazione di AllMilan.it analizza l’impatto dell’ingresso di Reijnders nella formazione rossonera, tra gerarchie di formazione, moduli e non solo.
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